Provincia di Trento: "Norme in materia di discipline bionaturali"

LEGGE PROVINCIALE 22 aprile 2013, n. 7
Norme in materia di discipline bionaturali
INDICE
Art. 1 – Finalità
Art. 2 – Discipline bionaturali
Art. 3 – Elenco provinciale dei soggetti che offrono formazione nelle discipline bionaturali
Art. 4 – Reti del benessere e altre disposizioni riguardanti gli operatori in discipline
bionaturali
Art. 5 – Tavolo provinciale delle discipline bionaturali
Art. 6 – Informazioni sull’attuazione della legge
Art. 7 – Disposizione finanziaria
IL CONSIGLIO PROVINCIALE
ha approvato
IL PRESIDENTE DELLA PROVINCIA
promulga
la seguente legge:
Art. 1
Finalità
1. La Provincia valorizza le discipline bionaturali, favorendo il coordinamento tra gli
operatori e promuovendo la qualificazione dell’offerta dei relativi servizi.
Art. 2
Discipline bionaturali
1. Ai fini di questa legge per discipline bionaturali s’intendono le attività e le pratiche
individuate dalla Giunta provinciale che hanno come finalità il mantenimento o il recupero
dello stato di benessere della persona per il miglioramento della sua qualità della vita. Tali
pratiche, che non hanno carattere di prestazione sanitaria, tendono a stimolare le risorse
vitali dell’individuo con metodi ed elementi naturali la cui efficacia sia verificata nei contesti
culturali e geografici in cui le discipline sono sorte e si sono sviluppate.
Art. 3
Elenco provinciale dei soggetti che offrono formazione nelle discipline bionaturali
1. E’ istituito presso la Provincia l’elenco provinciale dei soggetti che offrono
formazione nelle discipline bionaturali, organizzato per aree omogenee di disciplina.
2. Nell’elenco sono iscritti i soggetti in possesso degli standard qualitativi e dei
requisiti organizzativi individuati dalla Giunta provinciale su proposta del tavolo provinciale
delle discipline bionaturali previsto dall’articolo 5.
3. In prima applicazione di questo articolo e fino all’individuazione degli standard
qualitativi e dei requisiti organizzativi previsti dal comma 2, possono chiedere di essere
iscritti nell’elenco i soggetti con sede operativa a livello locale che da almeno cinque anni
offrono formazione nelle discipline bionaturali.
Art. 4
Reti del benessere e altre disposizioni riguardanti gli operatori in discipline bionaturali
1. Gli operatori in discipline bionaturali possono costituire reti del benessere
riunendosi in associazioni professionali ai sensi dell’articolo 2 della legge 14 gennaio
2013, n. 4 (Disposizioni in materia di professioni non organizzate).
2. Le reti del benessere adottano regole comportamentali e protocolli di garanzia
delle prestazioni allo scopo di garantire la qualità delle attività esercitate, anche attraverso
l’adozione di un marchio di qualità.
3. Gli operatori in discipline bionaturali possono accedere agli interventi straordinari
per la qualificazione e l’innovazione delle professioni previsti dall’articolo 10 della legge
provinciale 31 maggio 2012, n. 10 (Interventi urgenti per favorire la crescita e la
competitività del Trentino).
Art. 5
Tavolo provinciale delle discipline bionaturali
1. Presso la Provincia è istituito il tavolo provinciale delle discipline bionaturali che è
nominato dalla Giunta provinciale, dura in carica cinque anni ed è composto:
a) dall’assessore provinciale competente in materia o suo delegato;
b) dai rappresentanti delle reti del benessere previste dall’articolo 4, comma 1, che lo
richiedano; la Giunta provinciale ne stabilisce il numero massimo tale da esprimere in
modo equilibrato le aree omogenee di disciplina bionaturale individuate nell’elenco
dell’articolo 3;
c) dal dirigente della struttura provinciale competente in materia di welfare e sanità o suo
delegato;
d) dal dirigente della struttura provinciale competente in materia di formazione
professionale o suo delegato;
e) da un rappresentante delle associazioni dei consumatori.
2. In relazione agli argomenti di volta in volta trattati, il tavolo è integrato da tre
rappresentanti per ogni area omogenea di disciplina bionaturale scelti dai soggetti che
offrono formazione iscritti nell’elenco previsto dall’articolo 3.
3. Il tavolo svolge funzioni consultive nei confronti della Provincia per l’adozione dei
provvedimenti attuativi di questa legge, nonché di confronto e di proposta di nuovi
interventi rientranti nelle finalità previste dall’articolo 1 e, in particolare, svolge le seguenti
attività:
a) propone alla Giunta provinciale gli standard qualitativi e i requisiti organizzativi che
devono caratterizzare i soggetti che domandano l’iscrizione nell’elenco previsto
dall’articolo 3 e i corsi di formazione offerti dagli stessi;
b) individua regole di comportamento uniformi che devono essere rispettate dai soggetti
iscritti nell’elenco previsto dall’articolo 3;
c) propone alla Provincia e alle reti del benessere iniziative volte a valorizzare l’offerta
delle prestazioni;
d) propone iniziative d’informazione e di educazione della cittadinanza alle discipline
bionaturali.
4. La partecipazione all’attività del tavolo è a titolo gratuito. La Giunta provinciale
stabilisce le modalità di organizzazione e di funzionamento del tavolo.
5. Il tavolo è costituito entro sessanta giorni dall’istituzione dell’elenco previsto
dall’articolo 3, anche in assenza dei componenti indicati nella lettera b) del comma 1;
successivamente il tavolo è integrato nei limiti stabiliti dalla Giunta provinciale dai
rappresentanti indicati nella lettera b) del comma 1.
Art. 6
Informazioni sull’attuazione della legge
1. Ogni due anni la Giunta provinciale presenta alla competente commissione
permanente del Consiglio provinciale una relazione sull’attuazione di questa legge e sui
risultati da essa conseguiti.
Art. 7
Disposizione finanziaria
1. Alla copertura degli eventuali oneri derivanti dall’applicazione dell’articolo 4,
comma 3, di questa legge, si provvede mediante l’utilizzo degli stanziamenti già autorizzati
in bilancio sull’unità previsionale di base 90.10.290 (Altre spese in c/capitale non
ripartibili), a seguito di riduzione di spese disposte per i fini dell’articolo 10 della legge
provinciale n. 10 del 2012.
La presente legge sarà pubblicata nel Bollettino ufficiale della Regione. E’ fatto obbligo
a chiunque spetti di osservarla e di farla osservare come legge della Provincia.
Trento, 22 aprile 2013
IL VICEPRESIDENTE DELLA PROVINCIA f.f.
Alberto Pacher

http://www.consiglio.provincia.tn.it/banche_dati/atti_politici/idap_scheda_atto_trov.it.asp?pagetype=trov&app=idap&at_id=337091&blank=Y&ZID=4979212