È in linea il nuovo numero della rivista Shiatsu News (il periodico della Federazione Italiana Shiatsu Insegnanti e Operatori) che riporta l’articolo del settimanale L’Espresso in cui ero stato intervistato a proposito della mia esperienza di Shiatsu con i neonati prematuri.
Una delle esperienze più significative ed importanti nella mia carriera di Operatore Shiatsu è stata per me quella al Reparto di Neonatologia dell’Ospedale Santa Croce di Moncalieri (TO) con i neonati lungodegenti (prematuri o con patologie gravi) ricoverati presso il reparto di Terapia Intensiva Neonatale. Vorrei qui condividere alcuni insegnamenti che ne ho tratto con l’augurio che possano essere utili a tutti i genitori, a chi lavora con i bambini ed ai colleghi dello Shiatsu e delle altre Discipline Bio Naturali.
Lo stress lavoro-correlato è un fenomeno dall’innegabile evidenza, con risvolti sia umani che socio-economici; la sua risoluzione e prevenzione, risultano quindi un obiettivo di primaria importanza. Il presente lavoro non vuole ridefinire un argomento già molto dibattuto, quanto piuttosto stimolare la costruzione di uno studio per validare una metodologia in grado di poter fornire una possibile soluzione, efficace e a basso impatto economico.
Come ormai tutti sanno Shiatsu è un termine giapponese che significa letteralmente pressione (Atsu) esercitata con la mano o con le dita (Shi), ma nella lingua originale Shi-Atsu si scrive 指圧 utilizzando gli ideogrammi, o pittogrammi, che rappresentano idee attraverso simboli grafici evocativi che richiamano significati molto più ampi di quelli che possono dare le lettere e le parole scritte della nostra lingua. Esaminando con attenzione questi simboli vediamo allora come nella costellazione di significati evocati dall’ideogramma Shi-Atsu 指圧 la pressione delle mani divenga un dialogo senza parole, basato sul sostegno, sulla protezione, sull’ascolto e sulla comunicazione non verbale che rende consapevoli e porta al riconoscimento ed all’appagamento dei bisogni più profondi di entrambi gli attori del trattamento: Tori (l’operatore, Yang) ed Uke (il ricevente, Yin). Per comprendere meglio questi concetti consiglio di leggere con attenzione l’articolo di Fabrizio Bonanomi “L’ideogramma Shi-Atsu” tratto dal numero 24 della rivista Shiatsu News.
Il XXVI CONVEGNO NAZIONALE della FEDERAZIONE ITALIANA SHIATSU Insegnanti e Operatori, “La parte e il tutto – Semplicità e complessità nello Shiatsu”, si terrà a Genova dal 24 al 26 aprile 2015.
Lo shiatsu è pressione. La prima pressione che si riceve alla nascita è quella del canale vaginale durante il parto. Il neonato nasce ricevendo su tutto il corpo la pressione, dalla testa al collo, dalle spalle al torace, dalle anche ai piedi, ricevendo un imprinting e nello stesso tempo un’attivazione, un movimento ritmico e pulsante. L’esperienza della compressione proseguirà per tutta la nostra esistenza con la pressione esercitata dalla gravità terrestre.
Negli ospedali pubblici cresce il numero di ambulatori che offrono le Medicine Non Convenzionali (come Agopuntura, Fitoterapia ed Omeopatia) e le Discipline Bionaturali (come lo Shiatsu) a carico del sistema sanitario, o comunque al costo del ticket.
LA RIVISTA ITALIANA DI CURE PALLIATIVE
Il trattamento professionale Shiatsu nell’assistenza alla persona ricoverata in hospice
(Gian Luigi Cislaghi, Cinzia Brunelli, Giuseppe Baiguini, Franco De Conno, Augusto Caraceni)
Scopo di questo studio è valutare l’effetto della tecnica Shiatsu nel migliorare lo stato di rilassamento e di benessere del malato oncologico terminale ricoverato in hospice, alleviandone i disturbi psico-fisici correlati alle condizioni cliniche. L’intervento con lo Shiatsu è complementare alle cure mediche.
Il XXV CONVEGNO NAZIONALE della Federazione Italiana Shiatsu Insegnanti e Operatori, “I PERCORSI DELL’ANIMA NELLA PRATICA SHIATSU”, si terrà dal 2 al 4 Maggio 2014 presso il Serena Majestic Hotel & Residence via Carlo Maresca 12, Montesilvano (Pe). (leggi il seguito…)