Il XXV CONVEGNO NAZIONALE della Federazione Italiana Shiatsu Insegnanti e Operatori, “I PERCORSI DELL’ANIMA NELLA PRATICA SHIATSU”, si terrà dal 2 al 4 Maggio 2014 presso il Serena Majestic Hotel & Residence via Carlo Maresca 12, Montesilvano (Pe).
L’antica pratica orientale si diffonde sempre di più ed i trattamenti allopatici vengono coadiuvati dalla tecnica tradizionale dello Shiatsu. Sono sempre più numerose le esperienze nelle corsie degli ospedali.
Lo Shiatsu approda fra i banchi a Cesenatico: partirà dal mese di febbraio ed andrà avanti fino ad aprile, il progetto “Qui e ora”, per l’insegnamento delle discipline Bio-Naturali ai ragazzi delle scuole elementari e medie di Cesenatico.
IL CORPO E’ IL RIFLESSO FISICO DI UNO STATO PSICOLOGICO
Poiché i meridiani percorrono la superficie del corpo, si può essere tentati di pensare che appartengano alla sfera fisica. Ma quando impariamo che ai meridiani sono collegati aspetti sia fisici che mentali, ci rendiamo conto che i meridiani sono indissolubilmente legati alla vita dell’universo. Dalla comprensione del fatto che il corpo umano è una miniatura dell’universo è nata nella filosofia orientale la consapevolezza che la parte è uguale al tutto. Le disarmonie del Ki, la forza vitale dell’universo e quindi di mente e corpo, si manifestano nei meridiani come Kyo e Jitsu. Il modello Kyo-Jitsu è essenziale per la vita, esattamente come il modello Yin-Yang. Il Kyo è una carenza, un desiderio. Nel corpo si crea il desiderio di ciò che manca. Il Jitsu è la concentrazione di energia necessaria per compiere l’azione che appaga il desiderio. Tutte le funzioni vitali vengono eseguite dal modello Kyo/Jitsu. Dopo che avvenuta l’azione è naturale che il corpo ritorni ad uno stato di quiete. Ma l’essere umano, che non si soddisfa facilmente, continua a pensare all’azione anche quando essa è stata compiuta. I disordini nel modello Kyo/Jitsu nascono perché l’azione occupa la nostra mente anche quando non la si sta eseguendo. Se un desiderio (Kyo) non è appagato dopo che l’azione per appagarlo è stata eseguita, si instaura un disordine nel Ki che crea un irrigidimento (Jitsu). In questi casi trattare il Jitsu non dà risultati duraturi. Ci può essere un miglioramento immediato, ma poi il Jitsu si riforma e manifesterà sintomi ancora più forti di prima. Il motivo è che questo Jitsu si formato dalla concentrazione di energia necessaria ad appagare il desiderio iniziale. Quando il disordine Kyo/Jitsu si instaura e va in profondità, i sintomi che si manifestano possono essere i più svariati. Per contro, quando il disordine si risolve e il modello Kyo/Jitsu cambia, la persona è in salute.
Lo Zen Shiatsu è basato sui meridiani. La struttura teorica di Masunaga, il fondatore di questo stile di Shiatsu, deriva dal suo interesse nella locazione dei meridiani e nell’importanza degli effetti specifici dei meridiani nel corpo, mente ed emozioni.
Egli congetturò che, se il sistema dei meridiani fosse una valida espressione della nostra struttura energetica e non una elaborazione arbitraria e accademica: allora ci deve essere una relazione fra le funzioni energetiche dei meridiani e la loro locazione sul corpo.
Zen Shiatsu è il nome che Shizuto Masunaga ha dato al suo stile ed al suo metodo di Shiatsu per evidenziarne il collegamento teorico, filosofico e spirituale con la Tradizione Orientale. L’obiettivo fondamentale dello Zen Shiatsu è stabilire, o meglio ristabilire, un senso profondo di unità (Yoga) fra Operatore e Ricevente per consentire al Ricevente di ristabilire l’armonia del proprio essere a livello organico, psichico ed emozionale. Solo in questo modo è possibile attivare tutte le risorse di autoguarigione della persona.
Un punto al giorno non toglierà il medico di torno, ma… può dare grandi benefici.
Atlante, che regge il mondo sulle sue spalle con grande fatica, come possiamo vedere nell’immagine dell’Atlante Farnese, porta tutto il peso su di un Punto Energetico specifico: Pozzo nella spalla (Gb21 – Vb21 肩井 jīan jǐng), il punto 21 del Meridiano della Vescicola Biliare, che viene anche chiamato ” il Punto delle responsabilità“, perché è proprio lì che tendiamo a concentrare il carico psico-fisico dei nostri impegni e dei nostri incarichi quotidiani. Allora la muscolatura delle spalle si contrae e, a lungo andare diventa dolorante. D’altronde è proprio il punto su cui solitamente carichiamo i pesi quando dobbiamo trasportare fisicamente oggetti ingombranti. Ma è anche la zona su cui maggiormente si addensa il peso simbolico della vita quotidiana. Continua a leggere “Un punto al giorno… (Vb21) #Shiatsu #AutoShiatsu”