1. Osservare il Ki (energia vitale) del corpo nel suo insieme

Originariamente, la diagnosi nello Shiatsu era molto semplice. Il praticante partiva osservando l’intero corpo come energia o “Ki”.

2. Il Ki (energia vitale) di una persona riflette la somma totale di tutta la sua esistenza

Una persona interiorizza le forze e le qualità del mondo con cui interagisce e diviene una matrice di Ki (energia vitale) che riflette tali influenze.

3. Il corpo ha il potere di guarire se stesso

Nello Shiatsu noi utilizziamo il tocco per rivitalizzare la naturale capacità del corpo di guarire se stesso.

4. Lo sviluppo spirituale del praticante

Originariamente, lo Shiatsu era un percorso di servizio e di auto-realizzazione.

5. Mente da principiante

Approcciare ogni situazione (trattamento) come se fosse una pagina bianca che aspetta di essere scritta dona la possibilità di vedere una situazione in modo chiaro e preciso.

6. Hara (l’addome) è il centro della vita

Originariamente, Hara (l’addome) era utilizzato per altro che la diagnosi; esso era ritenuto il centro della vita ed un microcosmo dell’universo della persona.

7. L’energia segue intenzione ed attenzione

Nel trattamento possiamo dare forma alla nostra intenzione ed attenzione per dirigere l’energia dove e come noi vogliamo che fluisca all’interno del corpo del ricevente.

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