Apos, Cos, Fisieo - LETTERA a MARZIANO su ddl Discipline Bio Naturali Sicilia

Egr. Onorevole Bruno Marziano,
Presidente delle Commissione Attività Produttive
e p.c.: Presidente, Vice Presidenti, Segretario, componenti della V Commissione Cultura,
formazione e lavoro
Buongiorno Onorevole,
scriviamo a Lei e ai componenti della V Commissione, relativamente al Disegno di legge
in oggetto.
Condividiamo totalmente il nome del DdL.
Per noi la valorizzazione e la promozione delle Discipline Bio-Naturali (DBN) in generale e dello
Shiatsu in particolare è fondamentale, così come la tutela della libertà di pratica e dei diritti
dell’utente.
Tuttavia, ci stupisce che per raggiungere questi importanti obiettivi si voglia far approvare una
legge Regionale, quando sappiamo che le leggi relative alle professioni sono materia concorrente
Stato-Regioni, e che da diversi anni ogni volta che la Corte Costituzionale è stata chiamata a
emettere una sentenza su leggi Regionali relative a delle professioni, le ha sempre giudicate
incostituzionali.
A noi sembra che il testo attuale offra il fianco a un ricorso da parte del Consiglio dei Ministri ed il
rinvio alla Corte Costituzionale.
Oltre tutto, è possibile raggiungere questi stessi importanti obiettivi, limitandosi a divulgare
l’esistenza della legge Nazionale 4/2013, “Disposizioni in materia di professioni non organizzate”,
che è citata nel DdL.
A proposito di tutela del settore delle DBN, la 4/2013 è davvero efficace.. L’art. 1 comma 2: recita:
“Ai fini della presente legge, per “professione non organizzata in ordini e collegi”, di seguito
denominata “professione”, si intende l’attività economica, anche organizzata, volta alla
prestazione di servizi o di opere a favore di terzi, esercitata abitualmente e prevalentemente
mediante lavoro intellettuale, o comunque con il concorso di questo, con esclusione delle attività
riservate per legge a soggetti iscritti in albi o elenchi ai sensi dell’art. 2229 del codice civile, delle
professioni sanitarie e delle attività e dei mestieri artigianali, commerciali e di pubblico esercizio
disciplinati da specifiche normative”
Questo potente comma ha, di fatto, creato un nuovo settore economico; infatti nella sentenza n.
226/2013 emessa dal TAR del Veneto con cui, in una vertenza con il Comune di Bassano del
Grappa, si dà ragione ad una operatrice shiatsu accusata di svolgere un’attività di competenza
delle estetiste, fra le altre motivazioni è scritto: “Su base nazionale è pertinente il richiamo alla
legge n. 4/2013 “Disposizioni in materia di professioni non organizzate”, in base alla quale si
disciplina l’attività economica volta alla prestazione di servizi o di opere a favore di terzi, esercitata
abitualmente e prevalentemente mediante lavoro intellettuale o comunque con il concorso diquesto, con esclusione delle attività riservate per legge a soggetti iscritti in albi o elenchi … delle
attività e dei mestieri artigianali, commerciali e di pubblico esercizio disciplinati da specifiche
normative, riconoscendosi dunque una differenza ontologica fra dette attività e professioni e
quelle già regolate, quale appunto quella di estetista”
La situazione dell’Italia è drammatica. La situazione economica e l’enorme debito ci obbligano a
dover tutti contribuire per migliorarla.
Le parole citate dagli esperti, in proposito, sono: fare sistema, stimolare la concorrenza,
innovazione, sussidiarietà/partecipazione e, nel settore delle professioni, formazione
permanente.
Tutte questa parole d’ordine trovano risposta nella legge 4/2013.
Fare sistema, si può e si deve evitare di approvare leggi regionali visto che esiste una legge
nazionale che ha gli stessi obiettivi, evitando così dei doppioni e dei possibili contenziosi,
Stimolare la concorrenza, l’art. 2 comma 1, della 4/2013 recita: “Coloro che esercitano la
professione di cui all’art. 1 comma 2, possono costituire associazioni a carattere professionale di
natura privatistica, fondate su base volontaria, senza alcun vincolo di rappresentanza esclusiva,
con il fine di valorizzare le competenze degli associati e garantire il rispetto delle regole
deontologiche, agevolando la scelta e la tutela degli utenti nel rispetto delle regole sulla
concorrenza”
Sussidiarietà/partecipazione, deleghiamo, per quanto possibile, le attività a chi è competente e
che ha il maggior interesse a che le cose vengano fatte bene nel suo settore, cioè gli operatori
costituiti in Associazioni Professionali, come previsto dalla 4/2013. Perché possano svolgere al
meglio le loro funzioni, le Associazioni Professionali devono avere una dimensione nazionale. La
dimensione nazionale crea le migliori condizioni per la crescita professionale degli operatori.
Innovazione, nel settore delle professioni, l’innovazione è delegare agli enti maggiormente
interessati (le Associazioni Professionali) tutto il processo predisponendo dei controlli ex post che
possono essere effettuati in qualsiasi momento da chiunque, come previsto dalla 4/2013, e non
più ex ante effettuati una volta per tutte all’inizio da uffici lontani dal cittadino,
Formazione permanente, l’art. 2, comma 3 sempre della 4/2013 prevede:: “Le associazioni
professionali promuovono, anche attraverso specifiche iniziative, la formazione permanente dei
propri iscritti, adottano un codice di condotta ai sensi dell’art. 27-bis del codice del consumo, di cui
al decreto legislativo 6 settembre 2005, n. 206, vigilano sulla condotta professionale degli associati
e stabiliscono le sanzioni disciplinari da irrogare agli associati per le violazioni del medesimo
codice”.
A proposito di compiti delle Regioni/Province, il Presidente emerito della Corte Costituzionale
Valerio Onida, ha scritto un articolo pubblicato sul Corriere della Sera di giovedì 28 maggio 2015
dal titolo “Ridiamo alle Regioni lo spirito delle origini” Onida scrive “E’ certo che nell’immediato la
classe politica nazionale, nella sua grande maggioranza, oggi sembra non credere alle Regioni.Altrimenti non si capirebbe come mai governo e maggioranza parlamentare insistano su un
progetto di riforma costituzionale che – per questa parte – invece di limitarsi a correggere qualche
errore evidente della riforma “federalista” (?) del 2001, si sia spinto a prefigurare un nettissimo
riaccentramento di poteri legislativi nello Stato e non certo perché lo Stato centrale sia oggi troppo
debole, data la interpretazione sempre più estensiva data alle vigenti norme costituzionali che ne
definiscono i poteri nei rapporti con le Regioni”
Onida ritiene necessario un Cambiamento per superare “eccessi, errori, scandali”, ma rimane
convinto del disegno scritto nella Costituzione: “Le Regioni sono state volute e attuate
(tardivamente e lentamente, a partire dagli anni Settanta del secolo scorso) per cercare di
costruire uno Stato nuovo, più moderno e più vicino ai cittadini di quello della tradizione
centralistica e burocratica: per avere migliori servizi alle persone, per governare in modo
intelligente il territorio, per sollecitare e accompagnare lo sviluppo economico nel suo versante
locale.”
Condividiamo le parole del Presidente emerito della Corte Costituzionale; sono compiti importanti,
ma bisogna evitare gli eccessi come è sicuramente una legge Regionale relativa ad una
professione.
Il cittadino va tutelato promuovendo l’offerta del miglior servizio, ma anche evitando che
l’esistenza di diverse leggi locali sulle Discipline Bionaturali (già oggi vi sono le due leggi della
Lombardia e della Toscana e quella della Provincia di Trento), risultino fuorvianti.
Come sentenziato dalla Consulta, ogni volta che è stata coinvolta sulla questione, questo è un
compito dello Stato.
Ci auguriamo che voglia considerare la possibilità di bloccare l’iter legislativo del DdL e
promuovere l’utilizzo della 4/2013.
La ringraziamo per l’interessamento al settore delle DBN
Restiamo a disposizione per eventuali chiarimenti
Grazie per l’attenzione
Voglia gradire i nostri migliori saluti
Attilio Alioli
Presidente APOS
Associazione Professionale Operatori e Insegnanti Shiatsu
Dorotea Carbonara
Presidente FISieo
Federazione Italiana Shiatsu Insegnanti e OperatoriFranco Castellaccio
Presidente COS
Coordinamento Operatori Shiatsu