leggi “Energia vitale e meridiani”…
Condividi:
- Condividi su WhatsApp (Si apre in una nuova finestra) WhatsApp
- Condividi su Facebook (Si apre in una nuova finestra) Facebook
- Condividi su X (Si apre in una nuova finestra) X
- Condividi su LinkedIn (Si apre in una nuova finestra) LinkedIn
- Condividi su Telegram (Si apre in una nuova finestra) Telegram
- Altro
- Invia un link a un amico via e-mail (Si apre in una nuova finestra) E-mail
- Stampa (Si apre in una nuova finestra) Stampa
- Condividi su Pinterest (Si apre in una nuova finestra) Pinterest
- Condividi su Reddit (Si apre in una nuova finestra) Reddit
- Condividi su Pocket (Si apre in una nuova finestra) Pocket
- Condividi su Tumblr (Si apre in una nuova finestra) Tumblr
Partendo dal classico HUANGDI NEIJING, dialogo tra l’Imperatore Giallo e il medico Qibo, 
Come si fa a temprare un bambino? C’è bisogno di freddo, ma il freddo non deve penetrare all’interno del corpo bensì rimanere all’esterno. In concreto questo significa che il bambino mentre si espone al freddo non deve gelare ma mantenere il corpo ben caldo. Il metodo più facile per ottenere questo è mandare i bambini a giocare all’aperto anche durante la stagione invernale senza coprirli troppo. Anche fare sport invernali all’aperto (pur senza faticare troppo) ha un effetto paragonabile. I bambini molto piccoli possono essere temprati passando ogni giorno qualche ora fuori all’aperto, per esempio durante una passeggiata con la carrozzina oppure stando sul balcone durante il pisolino pomeridiano. Il bimbo può ovviamente essere ben coperto, basta il contatto con l’aria respirata per far arrivare all’organismo lo stimolo del freddo.
Con “freddo” in medicina tradizionale cinese (MTC) si intende prima di tutto il fattore climatico esterno. Questo freddo esterno come tutti i fattori climatici influisce sul nostro equilibrio interno. Se gli effetti del freddo sono positivi o negativi dipende (come per tutto i fattori sia esterni che interni) dalla portata e dalla durata del freddo. Il freddo troppo intenso o protratto per troppo tempo ci fa ammalare, mentre il freddo giusto ci tempra, rafforza e vitalizza la nostra salute.
Le prime settimane dopo il concepimento sono vitali per comprendere sia la natura del nostro corpo che quella dei Meridiani Straordinari. Passiamo attraverso varie forme transitorie e soltanto alla quarta settimana iniziamo a prendere una forma da vertebrato simile a quella usuale del nostro corpo. Contrariamente alle credenze popolari, in questo processo non vengono aggiunti organi o altre parti perché noi siamo completi fin dall’inizio ed io sento che ciò si ricollega splendidamente al Tao della Medicina Cinese ed alla completezza della teoria dei Meridiani Straordinari.
Secondo la teoria della medicina cinese al movimento del Metallo corrispondono i sistemi funzionali di Polmone e Grosso Intestino e l’emozione della tristezza. Come altre tra le cinque emozioni di base della MTC, anche il termine di “tristezza” ha connotazioni negative e non ci rende facile capire quali siano gli aspetti emozionali positivi di questo movimento. La forza emotiva del sistema funzionale di Polmone sta nel saper tirare un confine tra ciò che costituisce me stessa e ciò che invece è in più.
L’emozione associata al movimento Terra può essere tradotta come pensare, riflettere oppure – nella forma patologica – rimuginare. Entrano nella sfera d’influenza della Terra anche la ragione e lo studio. Che strano, molti penseranno, che in medicina cinese viene classificato come “emozione” qualcosa che secondo i nostri parametri occidentali rappresenta praticamente l’esatto contrario dell’emotività.
Le emozioni in medicina cinese fanno parte delle principali cause per disequilibri e malattie. Eppure, anche se in medicina cinese di emozioni si parla quasi sempre in relazione a malattie, naturalmente le emozioni non sono sempre malsane. Secondo il pensiero cinese le emozioni possono essere paragonate con il vento, che soffia attraverso un bosco di bambù: il vento è “sano” fin quando muove le piante per un po’ e poi, calmandosi, lascia che le piante si raddrizzino nuovamente. Un vento “malsano” invece soffia troppo forte, troppo a lungo oppure sempre nella stessa direzione; esso spezza le piante o fa in modo che crescano storte.