Regione Umbria - Legge regionale 7 novembre 2014, n. 19 - Disposizioni in materia di valorizzazione e promozione delle discipline bionaturali

DELIBERAZIONE N. 363 DEL 28 ottobre 2014
LEGGE REGIONALE – “Disposizioni in materia di valorizzazione e promozione delle
discipline bionaturali”.
L’ASSEMBLEA LEGISLATIVA
VISTA la Proposta di legge di iniziativa del Consigliere Olivier B. Dottorini,
concernente: “Discipline del benessere e bionaturali”- ATTO N. 1497, depositato alla
Presidenza dell’Assemblea Legislativa in data 18.03.2014 e trasmesso alla 111
Commissione consiliare in data 19.03.2014, per competenza in sede redigente;
VISTO l’emendamento sostitutivo dell’intero testo dell’ATTO N. 1497 recante il titolo
“Disposizioni in materia di valorizzazione e promozione delle discipline bionaturali”,
presentato dal proponente Consigliere Dottorini alla Presidenza della Commissione,
con nota pro!. n. 4090 del 18.09.2014;
ATTESO che il testo proposto dalla Commissione, è rimesso alla discussione ed
approvazione dell’Assemblea Legislativa secondo il procedimento ordinario – ai sensi
dell’articolo 28, comma 2 del Regolamento interno;
VISTO il parere favorevole espresso dalla 111 Commissione Consiliare permanente nel
testo emendato dalla medesima, nella seduta del 6 ottobre 2014 (ATTO N. 1497/BIS\:
VISTA la legge 14 gennaio 2013, n. 4 (Disposizioni in materia di professioni non
organizzate);
VISTA la legge regionale 1 ottobre 2014, n. 17 (Norme per la tutela dei consumatori e
degli utenti – Abrogazione della L.R. 10 luglio 1987):
UDITA la Relazione della 111 Commissione Consiliare permanente, illustrata oralmente,
ai sensi dell’articolo 27, comma 6 del Regolamento interno, dal Consigliere Massimo
Buconi;
VISTI gli emendamenti presentati in aula ed approvati;
UDITI gli interventi;
VISTO lo Statuto regionale;
VISTO il Regolamento interno dell’Assemblea Legislativa;
con votazione separata articolo per articolo,
nonché con votazione finale sull’intera legge
che ha registrato N. 27 voti favorevoli, espressi
nei modi di legge dai 27 Consiglieri presenti e
votanti
DELIBERA
di approvare la legge regionale Goncernente: “Disposizioni in materia di
valorizzazione e promozione delle discipline bionaturali”, composta di n. 8
articoli, nel testo che segue:
Art. 1
Finalità
1. La Regione valorizza le discipline bionaturali,
favorendo il coordinamento tra gli operatori e
promuovendo la qualificazione dell’offerta dei relativi
servizi.
Art. 2
Discipline bionaturali
1. Ai fini della presente legge per discipline bionaturali si
intendono le attività e le pratiche individuate dalla Giunta
regionale, con proprio atto, che hanno come finalità il
mantenimento o il recupero dello stato di benessere
della persona per il miglioramento della sua qualità di
vita. Tali pratiche, che non hanno carattere di
prestazione sanitaria, tendono a stimolare le risorse vitali
dell’individuo con metodi ed elementi naturali la cui
efficacia sia stata verificata nei contesti culturali e
geografici in cui le discipline sono sorte e si sono
sviluppate.
Art. 3
Elenco dei soggetti che offrono formazione nelle
discipline bionaturali
1. È istituito, presso la struttura competente della Giunta
regionale, l’elenco regionale dei soggetti che offrono
formazione nelle discipline bionaturali, organizzato per
aree omogenee di disciplina.
2. Nell’elenco sono iscritti i soggetti in possesso degli
standard qualitativi e dei requisiti organizzativi individuati
dalla Giunta regionale, con proprio atto, su proposta del
Comitato tecnico per la valorizzazione delle discipline
bionaturali previsto dall’articolo 6.
3. In sede di prima applicazione e fino all’individuazione
degli standard qualitativi e dei requisiti organizzativi
previsti dal comma 2, possono chiedere di essere iscritti
nell’elenco i soggetti che da almeno cinque anni offrono
formazione nelle discipline bionaturali.
Art. 4
Reti del benessere
1. La Regione promuove la costituzione di reti del
benessere tra gli operatori in discipline bionaturali
attraverso la costituzione di associazioni professionali ai
sensi dell’articolo 2 della legge 14 gennaio 2013, n. 4
(Disposizioni in materia di professioni non organizzate).
2. Le reti del benessere adottano regole comportamentali
e protocolli di garanzia delle prestazioni allo scopo di
garantire la qualità delle attività esercitate, anche
attraverso l’adozione di un marchio di qualità.
Art. 5
Elenco regionale ricognitivo degli operatori in
discipline bionaturali
1. Per le finalità di cui all’articolo 1, presso la struttura
competente della Giunta regionale, è istituito l’elenco
regionale ricognitivo degli operatori in discipline
bionaturali.
2. Gli operatori in discipline bionaturali che intendono
iscriversi all’elenco regionale di cui al comma 1,
presentano apposita richiesta alla struttura regionale
competente, anche per il tramite delle proprie associazioni
professionali di cui all’articolo 4.
3. L’iscrizione all’elenco consente alla struttura regionale
competente la verifica del possesso dei requisiti dichiarati
per l’iscrizione.
4. La Giunta regionale con proprio atto, sentito il Comitato
tecnico per la valorizzazione delle discipline bionaturali di
cui all’articolo 6, definisce le modalità, le procedure e la
documentazione da presentare per l’iscrizione nell’elenco.
Art. 6
Comitato tecnico per la valorizzazione delle discipline
bionaturali
1. Presso la Giunta regionale è istituito il Comitato tecnico
per la valorizzazione delle discipline bionaturali. Il
Comitato tecnico dura in carica quattro anni ed è
composto:
a) dall’assessore regionale competente o suo delegato,
che lo presiede;
b) dai rappresentanti delle reti del benessere previste
dall’articolo 4, comma 1, che lo richiedano;
c) dal dirigente della struttura regionale competente in
materia di welfare o suo delegato;
d) dal dirigente della struttura regionale competente in
materia di formazione professionale o suo delegato;
e) da un rappresentante delle associazioni dei
consumatori designato ai sensi dell’articolo 5, comma 1,
lettera g), della legge regionale 1 ottobre 2014, n. 17
(Norme per la tutela dei consumatori e degli utenti –
Abrogazione della L.R. 10 luglio 1987);
f) da rappresentanti degli enti di formazione per operatori
in discipline bionaturali nazionali e locali che offrono
formazione in Discipline bionaturali da almeno due anni,
che lo richiedano.
2. Il Comitato tecnico può essere integrato, su
determinazione dello stesso o per iniziativa del suo
Presidente, in relazione agli argomenti trattati, con altri
dirigenti dei settori regionali competenti e con esperti nello
specifico campo di riferimento rispetto all’argomento
oggetto di trattazione.
3. Il Comitato tecnico svolge funzioni consultive nei
confronti della Giunta regionale per l’adozione dei
provvedimenti attuativi della presente legge, nonché di
confronto e di proposta di nuovi interventi rientranti nelle
finalità previste dall’articolo 1 e, in particolare, svolge le
seguenti attività: .
a) propone alla Giunta regionale gli standard qualitativi e i
requisiti organizzativi che devono caratterizzare i soggetti
che domandano l’iscrizione nell’elenco previsto dall’articolo
3;
b) individua regole di comportamento uniformi che devono
essere rispettate dai soggetti iscritti nell’elenco previsto
dall’articolo 3;
c) propone alla Giunta regionale e alle reti del benessere
iniziative volte a valorizzare l’offerta delle prestazioni;
d) propone iniziative d’informazione e di educazione della
cittadinanza alle discipline bionaturali.
4. Le modalità di funzionamento del Comitato tecnico ed i
requisiti per l’individuazione dei soggetti chiamati a
designare i componenti del Comitato di cui al comma 1,
lettera b) sono stabiliti dalla Giunta regionale con proprio
atto. Le funzioni di segreteria del Comitato tecnico sono
svolte da un funzionario della struttura regionale
competente presso cui è istituito il Comitato tecnico.
5. La partecipazione all’attività del Comitato tecnico è a
titolo gratuito.
6. In sede di prima applicazione della presente legge, il
Comitato tecnico scientifico è nominato, entro 60 giorni
dall’entrata in vigore della presente legge, con decreto del
Presidente della Giunta regionale.
Art. 7
Informazioni sull’attuazione della legge.
1. Ogni due anni la Giunta regionale presenta alla
competente Commissione consiliare permanente
dell’Assemblea legislativa dell’Umbria una relazione sullo
stato di attuazione della presente legge.
Art. 8
Norma finanziaria.
1.. All’attuazione della presente legge si provvede
nell’ambito delle risorse umane, strumentali e finanziarie
disponibili a legislazione vigente e, comunque, senza
nuovi e maggiori oneri per la finanza regionale.