IL CORPO E’ IL RIFLESSO FISICO DI UNO STATO PSICOLOGICO

Poiché i meridiani percorrono la superficie del corpo, si può essere tentati di pensare che appartengano alla sfera fisica.
Ma quando impariamo che ai meridiani sono collegati aspetti sia fisici che mentali, ci rendiamo conto che i meridiani sono indissolubilmente legati alla vita dell’universo.
Dalla comprensione del fatto che il corpo umano è una miniatura dell’universo è nata nella filosofia orientale la consapevolezza che la parte è uguale al tutto.
Le disarmonie del Ki, la forza vitale dell’universo e quindi di mente e corpo, si manifestano nei meridiani come Kyo e Jitsu.
Il modello Kyo-Jitsu è essenziale per la vita, esattamente come il modello Yin-Yang.
Il Kyo è una carenza, un desiderio. Nel corpo si crea il desiderio di ciò che manca. Il Jitsu è la concentrazione di energia necessaria per compiere l’azione che appaga il desiderio.
Tutte le funzioni vitali vengono eseguite dal modello Kyo/Jitsu.
Dopo che avvenuta l’azione è naturale che il corpo ritorni ad uno stato di quiete. Ma l’essere umano, che non si soddisfa facilmente, continua a pensare all’azione anche quando essa è stata compiuta.
I disordini nel modello Kyo/Jitsu nascono perché l’azione occupa la nostra mente anche quando non la si sta eseguendo.
Se un desiderio (Kyo) non è appagato dopo che l’azione per appagarlo è stata eseguita, si instaura un disordine nel Ki che crea un irrigidimento (Jitsu).
In questi casi trattare il Jitsu non dà risultati duraturi. Ci può essere un miglioramento immediato, ma poi il Jitsu si riforma e manifesterà sintomi ancora più forti di prima. Il motivo è che questo Jitsu si formato dalla concentrazione di energia necessaria ad appagare il desiderio iniziale.
Quando il disordine Kyo/Jitsu si instaura e va in profondità, i sintomi che si manifestano possono essere i più svariati.
Per contro, quando il disordine si risolve e il modello Kyo/Jitsu cambia, la persona è in salute.


Sabato 5 ottobre alle 15.30
