Quando insegno la meditazione incomincio spesso dicendo: “Riportate la mente a casa. Allentate la presa. Rilassatevi.”
Riportare la mente a casa significa portare la mente nello stato di dimorare nella calma mediante la pratica della presenza mentale. Al livello più profondo, riportare la mente a casa significa rivolgerla verso l’interno e farla riposare nella natura della mente. Questa è la forma più alta di meditazione.
Allentare la presa significa liberare la mente dalla prigionia dell’afferrare, riconoscendo che la paura, il dolore e l’angoscia derivano dall’avidità della mente che afferra. A livello più profondo, la fiducia che nasce dalla sempre maggiore comprensione della natura della mente ispira quella profonda e naturale generosità che vi rende capaci di lasciar andare tutti gli attaccamenti che sono nel vostro cuore. Così il cuore si libera, sciogliendosi nell’ispirazione della meditazione.
Infine, rilassarsi significa essere spaziosi e rilassare la mente da tutte le tensioni. A livello più profondo, vi rilassate nella vera natura della mente, lo stato di Rigpa. E’ come colare lentamente una manciata di sabbia su una superficie piatta: ogni granello trova spontaneamente il suo posto. Lo stesso accade se vi rilassate nella vostra vera natura, lasciando che i pensieri e le emozioni si calmino naturalmente dissolvendosi nello stato naturale della mente.
(Sogyal Rimpoche, Riflessioni quotidiane sul vivere e sul morire, 3/1)
Sembra un paradosso, ma non lo è: per evitare che un bambino diventi un bullo deve imparare a mettere le mani addosso a un suo compagno. Con dolcezza però, chiedendogli permesso prima e se è rimasto contento dopo il trattamento. Che altro non è che un massaggio, anche se dentro il massaggio c’è molto di più. Accade all’asilo San Giuseppe, ad Arcore. […] Ogni mattina, circa un centinaio di piccoli dai 3 ai sei anni, divisi in sei sezioni sotto la guida di una delle otto educatrici, praticano in classe il massaggio l’un l’altro. Una decina di minuti, con una musica dolce di sottofondo, giusto per iniziare la giornata. Sono in piedi e seduti, vestiti normalmente come sono arrivati all’asilo, e tutti presi dalla pratica stanno attenti e zitti. Anche chi non fa il massaggio – e nessuno s’impone per obbligarlo – partecipa con lo sguardo all’attività dei compagni.


Giovedì 5 febbraio, ore 18,30
Psicologia & Meditazione
Segnalo un’interessante serie di articoli de La Sana Gola su alcuni dei più classici ed efficaci rimedi naturali:
Lev Tolstoj da “Guerra e pace”
C’è la crisi e continua a crescere lo spread fra ciò che siamo e ciò che vorremmo essere. Lo Shiatsu ci può aiutare?
È uscito il libro “Shiatsu & bimbi”.