Come ho toccato gli alieni (articolo di Valter Vico per la rivista Shiatsu News)

La rivista Shiatsu News ha pubblicato un mio articolo dal titolo:

Incontri ravvicinati del V tipo

ovvero

come ho toccato gli alieni

Leggi l’articolo sul sito di Shiatsu News >

Lode ai volontari dello “SCIASSU”

Poesia che i Cittadini di S. Felice sul Panaro (MO) hanno dedicato agli Operatori Shiatsu impegnati nel progetto “Tocchiamo il cuore dell’Emilia” a favore delle popolazioni colpite dal terremoto.

LODE AI VOLONTARI DELLO “SCIASSU”
Oggi siam qui radunati
per vedere i risultati
di chi ci ha tanto aiutato
a scordare un po’ il passato
e a fugare le paure
che a morir son tanto dure.
Lode quindi ai volontari,
veramente straordinari,
che hanno ricostruito
l’equilibrio ormai smarrito
in quei giorni deprimenti,
così amari e sconvolgenti,
quando questa nostra terra,
crollò come in una guerra.
Ci ha lo Shiatsu risanato
dallo stress accumulato
e i massaggi rilassanti
sono stati assai importanti
e seguiti con costanza
ci han ridato la speranza
per poter ricominciare
con impegno a lavorare.
In questo giorno di festa,
di sicuro ancora resta
sempre aperta la ferita
che non sarà mai guarita
ma or vediamo nel futuro,
un domani più sicuro
perché abbiam trovato amici
che ci han resi più felici
regalandoci un affetto
che viene proprio lì dal petto!
Grazie quindi a tutti quanti,
e sono davvero tanti,
che han lenito un po’ il dolore
che era dentro il nostro cuore!
Un anno dopo…..non ho paura

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Chi è felice lavora meglio e produce di più

nl_img_131Malgrado la crisi, il tema del benessere organizzativo è sempre più all’ordine del giorno. Lo Shiatsu e le Discipline Orientali possono fornire strumenti semplici ed efficaci ai professionisti ed alle aziende per affrontare lo stress e migliorare l’ambiente di lavoro e la produttività.
Segnalo a questo proposito un interessante articolo: “Management – Perché è importante pensare alla felicità dei dipendenti” di Roberto Merlini, sul sito della AIDP – Associazione Italiana per la Direzione del Personale

In una recessione senza precedenti, con un tasso di disoccupazione ai massimi storici, preoccuparsi della felicità dei dipendenti potrebbe apparire fantascienza. Eppure – è provato – esiste un legame ben preciso tra felicità esistenziale (quantomeno a livello lavorativo) e produttività: nella grande distribuzione, i dipendenti felici danno, in media, un rendimento più elevato del 31%, le loro vendite sono superiori del 37% e la loro creatività è tripla. In negativo, i dipendenti che mostrano un punteggio basso in termini di soddisfazione esistenziale stanno a casa in media 1,25 giorni in più al mese; lo dimostra una ricerca effettuata nel 2008 da Gallup Healthways. È un differenziale di produttività da 15 giorni all’anno!
(continua a leggere…)

Shiatsu e Città Sane

Città SaneCittà Sane, rete dei Comuni italiani riconosciuta dall’Organizzazione Mondiale della Sanità, ha stipulato un protocollo d’intesa con la Federazione Italiana Shiatsu Insegnanti e Operatori per promuovere il corretto stile di vita ed il benessere psico-fisico dei cittadini.

Scarica il testo del protocollo d’intesa >>

Incontri ravvicinati del V tipo ovvero come ho toccato gli alieni con lo #Shiatsu

CE5: Incontro ravvicinato del V tipo: incontri bilaterali posti in essere tramite iniziative umane coscienti, volontarie ed attive, o tramite la comunicazione cooperativa con intelligenze extraterrestri.  Il “quinto tipo” non è incluso nell’originale scala degli incontri ravvicinati di Hynek, tuttavia gli ufologi del gruppo CSETI del dott. Steven M. Greer hanno definito i CE5; si tratta di una teoria simile a quella dei “contattati” degli anni 1950, o del sottotipo F di Bloecher per gli incontri ravvicinati del Terzo tipo. (Da Wikipedia)

“Comunicazione cooperativa con intelligenze extraterrestri”. Non posso trovare una definizione migliore di quanto è successo.

Ho toccato gli alieni ed essi hanno toccato me e posso inoltre testimoniare con sicurezza che anche altri hanno vissuto questa singolare esperienza. Alcuni erano operatori addestrati, altri semplici cittadini curiosi, in ogni caso tutti ne sono usciti migliori.

Gli alieni sono fra noi ed hanno molto da dirci, anche se non sempre siamo in grado di comprendere appieno il loro linguaggio. Certamente non sono in grado di descrivere i loro processi mentali, ma posso dimostrare che è possibile aprire con loro un canale di comunicazione empatico non verbale.

Questo è il racconto di un’esperienza ai confini con la realtà iniziata all’alba del nuovo millennio, ma l’ultimo incontro è avvenuto solo pochi giorni fa, non certo nel deserto del Nuovo Messico, ma all’estrema periferia di Torino, in un centro d’incontro per anziani ai confini fra Moncalieri e Nichelino alla presenza di numerosi testimoni. Altri e ripetuti incontri erano avvenuti in precedenza sempre principalmente nel territorio di Moncalieri.

Nel corso del tempo abbiamo stabilito un codice di comunicazione basato sul contatto: sequenza ritmiche di pressioni esercitate, almeno inizialmente, principalmente sulla schiena.

La maggior parte di loro sono fisicamente simili a noi, a prima vista si potrebbero scambiare facilmente per “persone normali”.

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Trattamenti Shiatsu e Solidarietà: il 26 novembre a Torino ti godi lo Shiatsu e contribuisci a salvare 100.000 bambini dalla malnutrizione

Shiatsu solidale contro la malnutrizione infantile

COOPI – Cooperazione Internazionale Ong Onlus

in collaborazione con Centro Tao Network presenta

LA GIORNATA DELLO SHIATSU SOLIDALE

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Come funziona lo Shiatsu

Il cuore dello Shiatsu è come il puro affetto materno:
la pressione delle mani fa scorrere le sorgenti della vita

(T. Namikoshi)

Shiatsu è un termine giapponese che significa letteralmente “pressione con le dita (e le mani)” (Shi = dito, Atsu = premere)

L’esperienza della pressione è basilare a livello vitale: la pressione del liquido amniotico durante la gravidanza, la pressione interna del corpo, la pressione atmosferica.

Lo Shiatsu idealmente nasce e si sviluppa dal gesto naturale e spontaneo di portare la mano e di premere sulla zona dolente ovvero dalla ricerca di un abbraccio che avvolge, stringe, protegge e sostiene per liberarsi dal dolore e dalle proprie angosce.

La specificità di questo metodo manuale di trattamento di origine giapponese, che lo differenzia da ogni altra tecnica a mediazione corporea, è quella di basarsi sulla pressione esercitata in modo progressivo, graduale, calibrato e rispettoso senza generare dolore.

Dal punto di vista pratico, a differenza di altre tecniche, lo Shiatsu non richiede di spogliare la persona o di utilizzare oli o creme: ciò rende più comodo e facile l’approccio.

Può essere eseguito anche sulla sedia a rotelle o sul lettino.

Roberta, utente del Centro Diurno Colombetto per disabili psichici di Moncalieri (To), dopo il trattamento Shiatsu dice: “mi piace quando ti appoggi”. Con una sola frase ha colto il senso profondo dello Shiatsu e della relazione di scambio che lo caratterizza.

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Un trattamento Shiatsu per i diritti umani: iniziativa a sostegno di Amnesty International in 6 città italiane. Sabato 11 dicembre.

Il Centro Tao per Amnesty International

Scarica il comunicato stampa di Amnesty International in formato pdf >>

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Lo Shiatsu in ambito sociale e sanitario

Riporto una mia intervista pubblicata dal sito de La Stampa sul tema dell’utilizzo dello Shiatsu nei vari contesti sociali ed in ambito sanitario

Lo Shiatsu entra negli ospedali italiani?

Oggi vi riporto un’intervista fatta al mio collega Valter Vico che si riferisce ad un corso di Shiatsu per operatori sanitari già annunciato in un articolo pubblicato il 31 Dicembre scorso in questo blog.

Il corso è quindi partito regolarmente con un discreto successo e Valter ce ne parla qui in questa intervista con passione e soddisfazione per questo bel progetto.

Quale è stata la tua esperienza con lo Shiatsu in ambito sanitario e sociale?

Ho iniziato nel 2000 con un’esperienza molto forte e coinvolgente all’Ospedale Santa Croce di Moncalieri trattando i neonati prematuri ricoverati nel reparto di Terapia Intensiva Neonatale. Poi, cinque anni fa, sono passato all’estremo opposto con gli anziani non autosufficienti ricoverati alla RSA Latour di Moncalieri.

Recentemente ho iniziato ad operare con gli utenti del Centro Diurno per Disabili Psichici Colombetto, sempre a Moncalieri. Da alcuni anni ho iniziato a progettare e proporre corsi specifici di Shiatsu per chi lavora in ambito sociale e sanitario e quindi si trova ogni giorno a stretto contatto con la sofferenza degli altri, spesso senza avere conoscenze e strumenti adeguati per gestire il contatto fisico, la comunicazione non verbale e, più in generale, la relazione umana con l’altro, oltre che con se stesso.

Parole come stress o burn out sono all’ordine del giorno, ma è incredibile quanto poco si faccia a questo livello nella formazione e nell’aggiornamento professionale del personale.

Parliamo allora della formazione, dopo invece ti farò alcune domande sull’applicazione dello Shiatsu negli ospedali e nella società. Chi partecipa al Corso di Shiatsu alle Molinette?

Il corso è aperto a tutte le categorie sanitarie. In maggioranza sono infermieri, anche perché è la categoria più numerosa, ma ci sono rappresentanti un po’ di tutte le professioni: fisioterapisti, farmacisti, biologi, psicoterapeuti, tecnici di radiologia, ecc. ed anche alcune studentesse di Medicina e di Infermieristica, mancano solo i medici…

E’ molto interessante tenere corsi per categorie professionali omogenee perché diventa un momento di scambio di esperienze e di riflessione sul proprio vissuto personale e lavorativo.

Chi frequenta il corso come può utilizzare ciò che apprende nel suo lavoro?

I benefici sono soprattutto in una nuova o migliore consapevolezza dell’importanza del contatto fisico e della comunicazione non verbale nei rapporti con i pazienti e con i colleghi, ma più in generale con tutte le altre persone, anche nella vita privata.

Puoi fare degli esempi?

Si, ne riporto un paio che mi hanno particolarmente colpito. Un’infermiera che aveva partecipato lo scorso anno al corso di Shiatsu per Infermieri al Collegio Ipasvi mi raccontava di aver iniziato a tenere per mano i pazienti in attesa di essere sottoposti ad intervento in camera operatoria per tranquillizzarli.
Un tecnico di radiologia adotta la tecnica di poggiare delicatamente le mani per alcuni istanti sulle spalle dei pazienti che si sottopongono ad una lastra toracica, in questo modo la persona si rilassa e lascia andare giù le spalle per cui anche l’esposizione risulta tecnicamente migliore.
Sono piccole cose che fanno una grande differenza. In questo modo parlare di “umanizzazione delle cure” non è vuota retorica, ma diventa una pratica quotidiana.

Quindi lo Shiatsu è una specie di training psicologico?

No, assolutamente. Non vorrei dare un’impressione sbagliata.
Certamente durante il corso si discute molto, ma l’impostazione è sempre eminentemente pratica. Come in tutte le Discipline Orientali, la consapevolezza che si acquisisce nasce dalla pratica, dalla riflessione sulla pratica e dallo sviluppo della consapevolezza degli effetti della pratica su di sé e sulla persona che riceve il trattamento. Chi partecipa al corso impara innanzitutto ad eseguire uno schema di trattamento Shiatsu generale da utilizzare come base per proseguire la sua ricerca.
E’ un corso introduttivo di Shiatsu per uso personale, innanzitutto, ma diventa un’occasione per confrontarsi con tematiche professionali importanti che riguardano la relazione umana anche all’interno del proprio lavoro.
Lo Shiatsu ci insegna ad entrare in contatto in profondità con l’altra persona. Ciò avviene “tecnicamente” attraverso il gesto spontaneo di appoggiarsi all’altro e trarne sostegno.
Ci si mette in gioco, ci si sbilancia, ma rimanendo “centrati”, aperti e rilassati. Quindi è un modello nello stabilire una relazione umana di comunicazione e scambio, in questo caso particolarmente a livello non verbale.
Ha un grande valore educativo per chi lo fa e per chi lo riceve: si può stare insieme, in silenzio, apparentemente senza far nulla o quasi e comunicare in profondità sentendosi corrisposti ed ascoltati. Un grande maestro di Shiatsu, Masunaga, chiamava questo “l’eco della vita”. In fondo è un’esperienza di profonda vitalità in cui si percepisce il senso dell’esistenza e certamente questo corrisponde al processo vero di “guarigione”, che consiste nel comprendere ed accettare il proprio posto nel mondo.

Tutti possono praticare lo Shiatsu?

Secondo me si, perché di base lo Shiatsu nasce dal gesto spontaneo di abbracciare e stringere (cioè premere) la persona che soffre.
Ci sono tecniche Shiatsu semplici ed efficaci alla portata di tutti, penso ad esempio ai famigliari di malati cronici o non autosufficienti che spesso, oltre a tutti gli altri problemi, vivono un profondo senso di inadeguatezza nei confronti della persona cara e possono ritrovare il senso della presenza e della relazione umana attraverso il tocco e la comunicazione non verbale.
Viceversa un progetto mirato di intervento con lo Shiatsu in ambito sociale o sanitario richiede la partecipazione di operatori professionali preparati e qualificati. Purtroppo non abbiamo ancora una regolamentazione di legge del settore, ma fortunatamente si può far riferimento agli standard di qualità rigorosi definiti dalla Federazione Italiana Shiatsu.

Che ruolo ha lo Shiatsu all’interno della terapia?

Nessuno. Lo Shiatsu non è una terapia, non si confronta con la patologia, ma si rivolge a sostenere la vitalità della persona in modo da consentirle di vivere al meglio la propria condizione, qualunque essa sia (salvo che non vi siano specifiche controindicazioni mediche all’utilizzo della tecnica specifica di pressione).
Se poi vogliamo intendere il termine terapia in senso più largo, dovrei dire che vivere la vita è LA TERAPIA: ascoltare la musica (musicoterapia), ridere (clown therapy), ballare (danzoterapia), andare a cavallo (ippoterapia), farsi le coccole (coccoloterapia), andare in vacanza al mare (balneoterapia, talassoterapia, elioterapia), ecc.

Quali persone possono trovare beneficio nel ricevere un trattamento Shiatsu?

L’esperienza ormai consolidata insegna che anche persone molto fragili (ad esempio prima parlavamo dei neonati prematuri) o in condizioni molto gravi, magari senza speranza di sopravvivenza possono trarre beneficio dallo Shiatsu. Recentemente è iniziata a Roma una bella esperienza di utilizzo dello Shiatsu nell’ambito delle cure palliative dei malati oncologici terminali, ma vi sono tanta altre esperienze simili fra cui quella storica all’Hospice di Milano.

Personalmente ricordo una signora malata di sclerosi multipla che mi diceva alla fine di un trattamento: “finalmente ho trovato un momento di pace”. Cosa si può chiedere di più?
Ricevere lo Shiatsu vuol dire vivere pienamente la vita e la relazione con l’altra persona.
Come dicevo prima, chi lavora in ambito sanitario e sociale, qualunque sia il suo ruolo, si trova a stretto contatto quotidiano con la sofferenza delle altre persone. E’ un carico pesante che nessuna scuola o università l’ha preparato ad affrontare. A volte la reazione può essere un atteggiamento di durezza e di cinismo, come ci può capitare di riscontrare in alcuni casi quando ci troviamo ad essere ricoverati in ospedale o in coda per esami clinici.
Il messaggio positivo è che ci sono tecniche e strumenti per vivere innanzitutto meglio con se stessi e poi con i propri pazienti. Queste conoscenze pratiche, e sottolineo pratiche, ci vengono oggi dall’Oriente con lo Shiatsu e con le altre Discipline Olistiche, ma in realtà hanno profonde radici anche nella nostra tradizione, benché ce ne siamo dimenticati.
Chi era che diceva “medico cura te stesso”… ?

Contatti:

Valter Vico
Trattamenti Shiatsu, corsi e consulenze
valter.vico@gmail.com

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Shiatsu e Solidarietà per la Festa della Mamma: sabato 8 maggio a Torino e Carmagnola

In occasione della Festa della Mamma regala o regalati un trattamento shiatsu e dona un tuo contributo a chi ha bisogno!
Contibuirai a sostenere un progetto di cooperazione dell’ONG M.A.I.S. in Egitto, per la promozione dei diritti delle donne.

Sabato, 8 maggio 2010 dalle 10:00 alle 13:00 e dalle 14:30 alle 18:30,
sedi:
Il Seguire”, Piazza Primo Levi 9, TORINO;
I Girasoli”, St. Pralormo 315, CARMAGNOLA

E’ necessario prenotarsi entro il 6 maggio allo 011.65 7972

Puoi scegliere tra il trattamento completo di 50 minuti e quello di schiena, collo e spalle di 20 minuti.
Dona un tuo contributo: l’offerta minima consigliata per i trattamenti parte da € 20,00 (20’) e da € 40,00 (50’).
Ricordati di portare abbigliamento comodo in tessuto naturale.

E’ un evento organizzato da Centro Tao.

Condividendo questo messaggio con i tuoi amici, potrai diffondere le iniziative solidali!

Shiatsu e Solidarietà a San Valentino

Per San Valentino regala e regalati un trattamento Shiatsu partecipando all’iniziativa “Shiatsu Solidale” per finanziare il progetto di cooperazione internazionale “AIDS: la prevenzione viaggia per radio” per la creazione di una radio comunitaria nel distretto di Nhamatanda in Mozambico. La radio ha lo scopo di sensibilizzare la popolazione riguardo le problematiche sanitarie, promuovendo un’educazione alla salute soprattutto attraverso la diffusione di informazioni sulla trasmissione di HIV/AIDS per creare un dibattito sul tema e per promuovere la libertà di espressione delle donne.

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