«Un lavoro che aiuta queste ragazze a superare la difficoltà del contatto fisico – spiega la Ferri – e a scoprire la possibilità di prendersi cura di sè e di un’altra persona, insomma le aiuta a fidarsi e ad affidarsi».
Dando loro l’opportunità di acquisire una consapevolezza diversa del proprio corpo. Dice ancora Stefania Ferri: “lavorando in Day Hospital l’attività è più articolata, possiamo fare in modo, nella dinamica del gruppo, di impostare una corretta gestione del dolore e dell’ansia, puntando soprattutto a far “vedere” e sentire loro il proprio corpo, a percepirlo per come esattamente è, ad annullare la consapevolezza falsata che in questi casi il paziente ha di sé stesso.
(leggi l’intervista completa a Stefania Ferri pubblicata dalla rivista Shiatsu News)







Localizzare i punti sui meridiani è una delle cose che più “spaventa” ci si avvicina alla parte pratica della medicina cinese: i punti sono tanti (più di 360) e non è sempre immediato capire come fare a trovarli. Ecco qualche suggerimento pratico per chi li vuole localizzare.
