Un punto al giorno… (Mz10)

Un punto al giorno non toglierà il medico di torno, ma… può dare grandi benefici.

Il Pensatore di Auguste Rodin nella sua strana posizione sta stimolando il suo Meridiano della Milza effettuando un’intensa pressione di Auto Shiatsu con la punta del gomito sul punto xuehai (Mz10 o Sp10), “Mare del Sangue”.

Immagino che il noto scultore non fosse a conoscenza dei punti e dei meridiani energetici, ma la sua opera esprime in modo mirabile il groviglio interiore di una persona tormentata dai suoi pensieri. La conoscenza dei punti e dei meridiani si è sviluppata nel corso dei secoli e dei millenni proprio grazie all’attenta osservazione dei comportamenti, dei gesti e delle pose spontanei collegati ai movimenti energetici interiori ed esteriori del corpo, della mente e dello spirito.

Secondo la tradizione orientale il Meridiano della Milza ha un ruolo fondamentale nel processo digestivo che va inteso in tutti i suoi aspetti: certamente dal punto di vista fisico, ma anche dal punto di vista mentale, intellettuale, emotivo, morale e spirituale. In questa ottica la digestione del cibo è esattamente equivalente alla “digestione” dei pensieri e delle idee. Tutti questi processi condividono lo stesso tipo di movimento, la stessa “energia”: è il movimento di impastamento, è il “ruminare” oppure il “rimuginare”.

Chi ha problemi di digestione tende ad assumere posizioni contorte, ma lo stesso capita a chi è tormentato dai suoi pensieri. In entrambi i casi noi diremo che che c’è un “eccessivo carico energetico del Meridiano della Milza” che sta cercando di “dipanare la matassa”.

Ma “che ci azzecca” anatomicamente e fisiologicamente la Milza con la digestione? Dal punto di vista moderno ben poco, ma l’attenzione degli antichi saggi orientali non era tanto indirizzata all’aspetto anatomico, meccanico, del funzionamento degli organi, quanto appunto al significato funzionale ed energetico dei sistemi di cui fanno parte. Secondo la tradizione Milza e Pancreas (quest’ultimo comunque “ci azzecca” certamente con la digestione) sono considerati di fatto un unico organo la cui caratteristica fondamentale è quella di trovarsi in posizione centrale nel corpo umano. Questa centralità fa si che, per così dire, tutte le altre funzioni ruotino loro intorno come la pasta ruota intorno al perno dell’impastatrice. Se il perno non opera in modo armonioso ed equilibrato ciò che gli ruota intorno si aggroviglia e si annoda in una matassa inestricabile.

Come trovare il punto 10 del Meridiano della Milza:

  • il punto è sulla coscia in linea col bordo interno della rotula, 3 dita sopra il bordo superiore della rotula.
  • Altro metodo, un po’ acrobatico se effettuato su se stessi, più pratico se aiutati da un’altra persona: porre il palmo della mano sulla rotula (il centro del palmo sul centro della rotula) tenendo le dita unite e rivolte verso l’alto, il punto si trova in corrispondenza della punta del polpastrello del pollice.

A cosa serve:

  • è utile per regolare il ciclo mestruale (un’altro punto importante a questo proposito è il numero 6 sempre del Meridiano della Milza di cui ci occuperemo in un prossimo articolo).
  • Come ci dimostra il Pensatore di Rodin, favorisce la limpidezza del pensiero razionale limitando gli eccessi di attività mentale.

Come autotrattare il punto:

  • il punto va trattato allo stesso modo sui due lati.
  • Per una stimolazione più intensa (attenzione però a non superare la soglia del dolore) utilizzare la tecnica del Pensatore puntando il gomito contro la coscia opposta e tenendo ferma la gamba con l’altra mano. Appoggiando il mento sul dorso o, ancor meglio, sul palmo della mano si può aumentare ulteriormente l’intensità della pressione
  • Per una stimolazione meno intensa, invece della punta utilizzare la parte piatta posta sopra la punta del gomito. In questo caso la pressione viene effettuata con il braccio corrispondente e non con quello opposto.

Un punto al giorno… è un utile complemento per mantenersi in salute e ci fa capire l’importanza di ricevere regolarmente trattamenti Shiatsu per stare bene ed esprimere al meglio la nostra energia.

(Leggi anche gli altri articoli della serie “Un punto al giorno…”)

Valter Vico
Trattamenti Shiatsu, corsi e consulenze
valter.vico@gmail.com

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10 pensieri riguardo “Un punto al giorno… (Mz10)

  1. “Un punto al giorno” è una bellissima iniziativa. Si traggono spunti interessanti e soprattutto utili da mettere subito in pratica. Grazie Valter!

  2. Non sono da stimolare intensamente in particolare IC 4 e MP 6.
    Durante il trattamento della gestante è tanto più valida la regola di non premere ma essere presenti. Come capire la qualità della pressione? Chiedendo alla gravida se gradisce il trattamento dei punti in questione. Non dimentichiamo però che ogni donna ha una sua personale esperienza e necessità in gravidanza. Altri punti o zone possono essere sensibili. Utile più che la teoria pura è la partecipazione ad un corso specifico di shiatsu per la gestante. La gravidanza non è una malattia anzi è un momento di grande cambiamento energetico che richiede attenzione e partecipazione da parte della donna e del compagno. E’ utile perciò sapere anche dare indicazioni su come e cosa stimolare, in caso di necessità. Per esempio un buon automassaggio Do-In dà molte informazioni su quali sono i punti più in squilibrio e a cui fare maggior attenzione.
    http://gbshiatsu.wordpress.com/

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