Video-intervista sull’esperienza con lo Shiatsu di una persona affetta da SLA – sclerosi laterale amiotrofica:
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Lo Zen Shiatsu privilegia l’ascolto e il rapporto umano, il suo approccio è molto morbido e rispettoso della persona trattata, l’empatia e la fiducia sono concetti che hanno il loro posto e sono un prerequisito per una buona gestione delle persone in difficoltà, e sostengono orientamenti pertinenti in cui l’unitarietà (il rapporto corpo/psiche) dell’essere umano non si scorda mai.
Negli anni ’70 Shizuto Masunaga, grande maestro e ideatore del Keiraku Shiatsu (Shiatsu dei Meridiani), teneva corsi per corrispondenza della durata di quattro mesi, inviando agli allievi quattro manuali da lui appositamente scritti.
A Bologna, da circa un anno e mezzo, sono state adottate in ambito ostetrico alcune tecniche di digitopressione per l’assistenza alle donne in travaglio. Questa scelta deriva da un percorso di formazione post laurea, richiesto dalle ostetriche, che ha posto in luce la digitopressione come strategia di intervento non medicalizzato per favorire l’empowerment della gestante. Ai corsi hanno partecipato circa cinquanta ostetriche operanti nell’Ospedale Maggiore e nel Policlinico Sant’Orsola-Malpighi.


Come parte del mio studio della medicina orientale ho cercato di usare tutti i miei sensi nel processo di apprendimento. Imparo molto bene dall’osservazione, sopratutto nella pratica ho una percezione istantanea, laddove l’input sensoriale porta informazioni vive. Questo migliora la mia capacità di ricordare e anche aumenta le mie capacità di utilizzare tali informazioni nel mondo reale.
