La medicina che sogno io è una medicina scientifica, razionale, aperta, efficace e capace di imitare la natura per guarire. E’ una medicina che non blocca ogni risposta organica, ma che innanzitutto la sa capire, interpretare, collegare col resto.
Sorgente: Filosofia e scienza per una nuova visione di medicina – Sara Diani


“In questa prospettiva i limiti che la malattia e la decadenza fisica connessa alla corporeità ci propongono appaiono come soglie che si aprono su nuovi territori. Le limitazioni nella vita – e il “pathos” che le accompagna – sono opportunità di maturazione della persona. Ovvero l’opportunità che si può cogliere o no, di diventare l’essere pieno che potenzialmente siamo. In questo territorio non si può essere introdotti a forza (così come non si può far crescere una pianta tirandola su dal terreno …). La domanda, a questo punto, è: ci sono persone disposte a fare delle vicende della salute – malattia, cura, cronicità, morte – un’occasione di maturazione personale? A questa è legata l’altra domanda: ci sono professionisti sanitari disposti ad accompagnare rispettosamente le persone in questa crescita, facendo del lavoro di cura anche una preziosa occasione per la propria crescita personale?“.



Da settembre inizierà l’attività di digitopressione sui punti di agopuntura, metodica non invasiva detta “agopuntura senza aghi”, per i neonati ricoverati nella Terapia Intensiva Neonatale e l’attività di Agopuntura, inizialmente dedicata alle donne ricoverate in Ginecologia e Ostetricia.

