La PRESSIONE BASSA affrontiamola a tavola!

Con l’arrivo della stagione estiva e del gran caldo il problema della pressione bassa tende ad aumentare di intensità. Con il caldo infatti i vasi sanguigni tendono a dilatarsi (vasodilatazione) riducendo la pressione sanguigna, inoltre il sangue tende più facilmente a disidratarsi, come l’intero organismo, se non si assumono abbastanza liquidi quotidianamente.
I sintomi più frequenti collegati a questa patologia possono essere stanchezza e debolezza cronica, sonnolenza costante, debolezza muscolare, giramenti di testa, vertigini, ronzio alle orecchie, svenimenti, mal di testa, annebbiamento della vista, difficoltà di concentrazione.
Spesso si indica come soluzione il semplice bere di più, ma anche questa abitudine può non bastare a risolvere i disagi e riportare la pressione a valori normali.
Il problema dell’ipotensione infatti ha radici più profonde e si tratta di uno squilibrio dell’intero organismo che si manifesta, cioè appare, nel sistema circolatorio, come la punta dell’iceberg che appare sopra la superficie del mare.
La pressione bassa può essere quindi causata da un cuore eccessivamente espanso, dilatato, debole (YIN) che non riesce a contrarsi a sufficienza, oppure da un cuore che al contrario è eccessivamente contratto, teso (YANG) e meno capace di distendersi, per poi successivamente contrarsi.
Il cuore infatti è come una pompa che si dilata e contrae ritmicamente, ma leggeri squilibri nella suo equilibrio espansione (YIN) e contrazione (YANG) possono causare problemi all’intero sistema circolatorio.
Per risolvere alla radice tale problema è quindi necessario ristabilire l’equilibrio dell’organismo tramite uno stile alimentare ed esercizi fisici corretti.

GLI ALIMENTI SCONSIGLIATI

A livello alimentare è necessario innanzitutto mettere in evidenza quali alimenti causano e peggiorano l’ipotensione. In generale i cibi che hanno un effetto estremo di dilatazione o contrazione sull’organismo non sono indicati.
Gli alimenti più contraenti sono quindi il sale, gli cibi animali, in particolare affettati, formaggi stagionati, uova, carni e pesce (quest’ultimo in misura minore) ed i prodotti da forno (pane, pizze, focacce, ecc.).
Questi alimenti, essendo fortemente contraenti, hanno un effetto molto concentrato e quindi sarebbe utile consumarne in minima quantità.
Oltretutto tali alimenti tendono ad essere fortemente riscaldanti e disidratanti, basta pensare a come il desiderio di bere aumenta quando li mangiamo, e quindi sono cibi non indicati in un periodo di temperature molto elevate.
All’estremo opposto troviamo poi i cibi fortemente espansivi, che tendono a dilatare e indebolire:
alcol (famoso come vasodilatatore), zucchero e dolcificanti, alimenti molto dolci, latticini non stagionati (latte, yogurt, gelato, panna, mascarpone, ecc.), cibi tropicali come la frutta, le spezie, la cioccolata (guarda caso il consumo di cioccolata si riduce enormemente d’estate), il caffè ed il tè (soprattutto nero), gli alimenti raffinati (farina “00”, riso bianco, ecc.), “latti” vegetali, frutta cruda e succhi di frutta.
Una particolare attenzione va fatta nei confronti delle solanacee (patate, pomodori, melanzane e peperoni), verdure tipicamente estive, molto amate dagli italiani e quindi utilizzate quotidianamente in estate; tali verdure tendono però ad avere un effetto espansivo e dilatante e quindi in persone che soffrono di pressione bassa non sono molto indicate.
Entrambe questi due gruppi di alimenti sono quindi sconsigliati e sarebbe utile ridurne il consumo in maniera importante.
In particolare nel caso di ipotensione dovuta ad eccessiva dilatazione e debolezza del cuore, caso che si verifica soprattutto in persone deboli, fragili, pallide, non molto energiche, con costituzione sottile e soggette ad altre debolezze, magari vegetariane o vegane (YIN), sarebbe utile sospendere per qualche settimana gli alimenti fortemente espansivi (YIN).
Nel caso invece di pressione bassa causata da un cuore estremamente teso e contratto, caso che si verifica soprattutto nelle persone tese, nervose, stressate, rigide, con costituzione robusta, fumatrici, spesso anziane, amanti della carne, affettati e formaggi, sarebbe utile sospendere per qualche settimana gli alimenti fortemente contraenti (YANG).

COSA MANGIARE

Un’alimentazione ricca di liquidi e sali minerali è molto consigliata in caso di ipotensione e quindi gli alimenti vegetali integrali sono i più indicati, in quanto molto ricchi di queste sostanze.
Invece di bere semplicemente tanta acqua sarebbe infatti più utile mangiare alimenti ricchi di acqua, come le verdure, ma anche i cereali integrali ed i legumi, che si riempiono di acqua durante l’ammollo e la cottura.
Anche la frutta è ricca di acqua ma in persone deboli, fragili, pallide, non molto energiche e con costituzione sottile (YIN) la frutta non è molto indicata a causa del suo effetto espansivo/dilatante.
Oltretutto riducendo gli alimenti fortemente riscaldanti e contraenti (YANG) si ridurrà gradatamente anche la voglia di bere.
Molto indicate sono le zuppe, minestre, vellutare e creme, preparate con tante verdure ma anche con cereali integrali e legumi e magari anche con una piccola quantità di alghe (Nori e Wakame soprattutto), eccezionali per ricchezza di sali minerali e per la loro capacità di donare elasticità all’organismo eccessivamente dilatato/debole (YIN) o contratto/teso/rigido (YANG)
Come primi piatti sono più consigliati i cereali integrali (soprattutto riso, farro, miglio) invece che quelli raffinati (riso bianco, pasta bianca, ecc.) da consumare con tante verdure.
Come verdure ottime sono quelle a foglia verde soprattutto amare, le radici , le verdure rotonde (ad eccezione delle solanacee) e la famiglia dei cavoli.
Come cibo proteico, invece dei prodotti animali, sarebbe utile consumare quotidianamente una piccola quantità di legumi o derivati (tofu e tempeh); normalmente è sufficiente qualche cucchiaio di legumi cotti da consumare in patè freddi, saltati in padella con le verdure, in zuppe, ecc.

I RIMEDI NATURALI

Per accelerare il recupero della condizione di equilibrio possono essere utili alcuni rimedi da preparare in casa e da consumare quotidianamente per qualche giorno o settimana.
Bisogna però distinguere se l’ipotensione è dovuta ad estrema dilatazione/espansione (YIN) del cuore o al contrario a estrema contrazione/rigidità (YANG)

Per ipotensione YIN

Gomasio

15-20 parti di sesamo (bianco o nero).
1 parte di sale marino integrale fino.
Tostare il sesamo a secco in una padella finché non rilascia un gradevole aroma e versandolo da un cucchiaio di acciaio asciutto i semi non rimangono più attaccati; toglierlo dalla padella, quindi tostare per 1 minuto il sale; unire gli ingredienti nel suribachi (mortaio con pareti interne zigrinate) o macinacaffè, e macinare finché circa 80 % dei semi saranno schiacciati. Conservare in barattolo di vetro. Ottimo come condimento per cereali, legumi e verdure già cotti.
Te kukicha e shoyu
1 lt. di acqua
1 manciata di tè.
Mettere i rametti di tè nell’acqua, far prendere il bollore e sobbollire per 5-10 minuti; filtrare e servire con qualche goccia di shoyu.
I rametti possono essere lasciate asciugare e riutilizzati un’altra volta.

Per ipotensione YANG

Bevanda di Kuzu e malto d’orzo

1 tazza di acqua
1-2 c. di kuzu
Sciogliere il kuzu nell’acqua fredda eliminando ogni grumo.
Fra prendere il bollore mescolando e far sobbollire qualche minuto.
Aggiungere malto d’orzo a piacere e bere lentamente caldo o tiepido, lontano dai pasti, soprattutto al pomeriggio o prima di coricarsi.

Brodo di clorofilla

1 tazza di acqua
½ tazza di foglie verdi tritate
Far prender il bollore e aggiungere le foglie verdi.
Far cuocere per 1 minuto, filtrare e bere il liquido caldo o tiepido prima dei pasti, 1 o 2 volte al giorno.

A cura del dr. Marco Bo, Operatore Olistico della Nutrizione