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Marco Ingrosso1

La promozione della salute, avviata dall’OMS nel 1986 con la Carta di Ottawa, si articola su tre ambiti fra loro intrecciati: in primis l’ambito formativo, che non deve essere limitato solo alle fasi dello sviluppo individuale (come è stato prevalentemente pensato finora) ma deve potersi estendere a tutte le età della vita (long life learning), in particolare quelle più critiche e di passaggio. In secondo luogo, l’ambito comunicativo, inteso sia come comunicazione dialogica e multidimensionale (ossia relazionale) fra gli attori della salute, sia come comunicazione socio-ambientale, ossia informazione disponibile e “lanciata” erga omnes attraverso i media. Il terzo ambito è quello delle politiche, degli interventi e delle risorse ambientali, in altre parole tutte le occasioni che permettono ad una popolazione residente su un determinato territorio di mantenere e sviluppare stili di vita sani, godere di una buona qualità della vita e poter usufruire di pratiche salutogenetiche in modo diffuso e agibile (ossia superando le diseguaglianze e le barriere di reddito, età, genere, cittadinanza, cultura, ecc.).

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ViVa Shiatsu - Babbo Natale

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La filosofia occidentale dovrebbe ritrovare l’equilibrio tra le idee e il corpo, tra il pensare e l’agire ritornando alle proprie radici greche, in particolare a quelle di Eraclito e di Epicuro. Questa direzione, nell’Europa contemporanea, è stata indicata con forza da Nietzsche, ma la sua è rimasta una testimonianza drammaticamente fallita.

Non c’è dubbio che in Oriente questo equilibrio è invece perdurato a lungo ed è ancora presente, anche se appare sempre più minacciato da alcuni modelli di pensiero e di azione importati dall’Occidente. È tuttavia da precisare che si è sviluppato (e si sta ancora sviluppando) un movimento in senso contrario, ossia un diffuso influsso di conoscenze e di pratiche orientali nelle culture occidentali (ovviamente con i rischi di superficialità e di commercializzazione che comportano simili trasposizioni).

Sorgente: Equilibrio tra idee e corpo: Giangiorgio Pasqualotto sulle filosofie d’Oriente

Il metodo occidentale mira a una restaurazione dell’integrità e della pienezza della vita, di ciò che il cinese chiamerebbe “cuore”, la sede dello spirito cosciente e della conoscenza che deriva dai sensi, dalle passioni e dalle loro proiezioni.
Al contrario, il metodo orientale mira a riassorbire nell’essere la vita, in una specie di “ipercoscienza” dove l’essere sia sottratto al disperdersi e perdersi nell’illusione dell’oggettivazione. Nella meditazione non si realizza la pienezza dell’unione degli opposti, le “nozze sacre” rappresentate come immagini terminali del processo di individuazione, ma la “non lieta non triste” serena luce che nasce dall’essersi sottratti al gioco degli opposti e del loro reciproco fecondarsi.

(Leggi l’articolo completo sul sito Jung italia…)

il cibo influenza la mente

Negli ultimi anni vi sono stati numerosi studi convincenti che hanno dimostrato quanto sia corretto l’antico detto secondo cui “siamo ciò che mangiamo”.

Un nuovo studio dell’Università dell’Illinois dimostra che la presenza nel sangue di certe molecole che promuovono la salute (come omega 3, licopene o vitamina b, fra le altre) non sono in realtà soltanto collegate alle funzioni cognitive, ma anche al funzionamento stesso del cervello.

Leggi l’articolo completo della rivista Forbes (in inglese): New Research Suggests That Food Really Does Affect How We Think

SLOW-FOOD: MASTICA che TI PASSA!

Tanti anni fa, ad un seminario teorico di alimentazione macrobiotica a cui ho partecipato come allievo, ho incontrato uno dei più importanti insegnanti, a livello mondiale, di questa filosofia di vita e di stile alimentare, Lino Stancich.
Tra tutti gli argomenti trattati in quel seminario ricordo ancora oggi un argomento che mi stupì più degli altri.
Lino, di origini jugoslave, raccontò che nella seconda guerra mondiale suo padre era stato chiuso in un campo di concentramento dai tedeschi, in cui era costretto a pesantissimi lavori forzati quotidiani che riducevano sempre più la forza dei prigionieri; inoltre il cibo che veniva fornito era solo una brodaglia con del pane secco, alimenti non in grado di compensare il notevole dispendio energetico dei lavori forzati. Leggi il seguito di questo post »

Spesso le clienti ed i clienti che hanno ricevuto in precedenza un trattamento Shiatsu mi dicono di essersi sentiti per molti giorni rilassati, ma anche straordinariamente dinamici e carichi di energia e di essere riusciti a fare un sacco di cose che avevano lasciato a lungo appese.

Qual è il segreto di questa magia?

In realtà non c’è niente di particolarmente misterioso: lo sforzo continuo che facciamo per mantenere le nostre tensioni fisiche, mentali ed emotive non è affatto gratuito, ma comporta un continuo e logorante dispendio di energia, 24 ore al giorno, 7 giorni su 7, 365 giorni all’anno. Lasciando andare anche soltanto una minima parte di queste energie bloccate e sprecate liberiamo il nostro potenziale vitale e possiamo tornare ad essere artefici delle nostre scelte e del nostro destino.

Valter Vico
Trattamenti Shiatsu su appuntamento a Torino
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Lo Shiatsu è una forma di trattamento manuale di origine giapponese che si basa sulla visione integrale dell’essere umano che è tipica della antica sapienza orientale. Lo scopo dello Shiatsu è quello di consentirti di esprimere al meglio la tua energia per ritrovare o mantenere la tua miglior forma psico-fisica.

Un tempo c’erano il ginocchio della lavandaia, il gomito del tennista, la spalla del nuotatore. Il primo si è estinto con l’avvento delle lavatrici, gli altri resistono tuttora. Ma c’è da scommettere che saranno surclassati da un disturbo che si sta avviando a essere sempre più frequente, il dilagante collo da tablet: una «malattia» che adesso, secondo uno studio pubblicato sul Journal of Pshysical Therapy Science, si sta diffondendo soprattutto fra i giovani e le donne.

Leggi l’articolo completo: Troppi smartphone e tablet: il «collo da tablet» è ormai un’epidemia: cosa fare (Corriere della sera)

In questi giorni, anche se le temperature elevate ci fanno pensare ancora all’estate, l’autunno è ormai alle porte e con esso la natura cambia nuovamente.
La natura è in continuo cambiamento ma in questa stagione (come anche in primavera) si percepisce maggiormente la mutazione: le ore di luce calano rapidamente come pure le temperature, mentre aumentano le precipitazioni.
Una delle sagge comprensioni degli antichi è che la salute è un gioco di equilibri tra l’interno e l’esterno, di adattamento da parte del nostro ambiente interno (il corpo) all’ambiente esterno.
Quando cambia il clima esterno il nostro organismo è spinto a cambiare per adattarsi e stare bene.
Se per esempio fa caldo il corpo tende ad aprirsi, cioè suda per rinfrescarsi; in autunno se fa freddo il corpo invece tende a chiudersi e a tenersi più caldo (i pori della pelle si chiudono e riducono la sudorazione).
Questo processo è naturale ed inevitabile ma con l’alimentazione possiamo opporci ad esso, producendo sofferenza e disagi più forti, oppure allinearci ad esso e sostenerlo. Leggi il seguito di questo post »

Preferisco di no. Una breve risposta, gentile ma irriducibile, per esprimere il proprio dissenso contro l’opacità dei tempi.
Preferisco di no. Un rifiuto che non si nutre di ostilità, paura o individualismo, ma da uno scrupolo interiore che impone di proteggere la propria umanità e quella degli altri. Anche quando il prezzo della scelta è alto.
Al no che punge le coscienze, che apre invece di chiudere, che non si nasconde nel gregge e non ringhia con il branco, è dedicata la XIV edizione di Torino Spiritualità dal 26 al 30 settembre 2018.

Leggi il programma completo: Preferisco di no. Il tema della XIV edizione di Torino Spiritualità – Torino Spiritualità

Ricetta di un brodo vegetale da usare per cucinare o anche da bere così com’è per stimolare il corpo a sciogliere i grassi ed accelerare il metabolismo.

BRODO DIMAGRANTE

  • 4-6 funghi shitake – messi a bagno e tagliati
  • 10 cm alga kombu
  • 1 carota a rondelle
  • 1 cipolla bionda a mezzaluna
  • 1 gambo di sedano a tocchetti
  • 3 litri di acqua

Far bollire il tutto per 30 minuti, filtrare e tenere in frigo utilizzandolo entro 3- 4 giorni per cuocere cereali, stufare verdure, preparare zuppe, creme, vellutate o da consumare così com’è come antipasto insaporito con shoyu e poco prezzemolo tritato o qualche goccia di succo di zenzero fresco.


DIMAGRIRE in modo SANO!

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Il mio libro di YI JING (I Ching)

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