Carola Beresford Cooke
Shiatsu: teoria e pratica
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IL MERIDIANO DELL’INTESTINO CRASSO: LOCALIZZAZIONE E TRATTAMENTO
II meridiano tradizionale risale dalla punta dell’indice lungo l’aspetto laterale anteriore del braccio, attraversa l’articolazione acromioclavicolare giungendo alla sommità della spalla, poi percorre diagonalmente la parte anteriore del collo e la mascella fino all’altezza del naso, piegando al di sotto per terminare a lato della narice opposta. Il meridiano esteso di Masunaga percorre l’aspetto anterolaterale del torace dalla spalla all’anca, dove si collega all’Hara e alle aree diagnostiche posteriori e, passando sopra la cresta iliaca, scende lungo l’aspetto laterale posteriore del gluteo medio e grande, seguendo poi il bordo posteriore del tratto ileotibiale lungo la coscia; prosegue lungo l’aspetto posterolaterale del polpaccio scendendo lateralmente sotto l’avampiede, dove scorre in linea retta lungo il cuscinetto che delimita le dita (Fig. 11.8A).
Nell’Hara, l’area diagnostica è costituita da una striscia diagonale su entrambi i lati internamente rispetto all’osso iliaco (Fig. 11.8B), mentre sulla schiena, l’area diagnostica è situata su entrambi i lati appena sopra la cresta iliaca (Fig. 11.8C).
Significato e funzione del meridiano
Con il meridiano ad esso abbinato, il Polmone, l’Intestino Crasso rappresenta il processo, fondamentale per ogni forma di vita, di scambio del Ki con l’universo. I Polmoni assumono all’interno, l’Intestino Crasso elimina. Insieme, i meridiani occupano “l’esterno” del corpo per svolgere la funzione di scambio.
Se si immaginano le parti del corpo come figure rettangolari anziché cilindriche, lungo gli arti e sul busto il meridiano dell’Intestino Crasso scorre sugli angoli, quei luoghi dove la parte “frontale” e “dorsale” si trasformano in “fianco”; il meridiano riflette quindi la propria funzione di creazione dei confini esterni in modo più completo rispetto a quello del Polmone, che ha una posizione più centrale nel torace e nelle gambe.
La posizione del meridiano nel busto, nel collo e nelle gambe lo mette anche in relazione all’estensione del Triplice Riscaldatore, che governa la “superficie”. I due meridiani hanno un andamento speculare nel loro percorso su ciascun lato del meridiano della Cistifellea, che intersecano all’altezza della vita. Insieme, i tre meridiani fanno ruotare il busto e contribuiscono alla flessibilità della persona, una qualità necessaria per la capacità di adattarsi. L’Intestino Crasso aiuta il Triplice Riscaldatore nella sua funzione di adattamento liberandosi del materiale indesiderato. Nell’atto di ruotare il corpo si concretizza l’aprirsi a nuove prospettive in ogni frazione di secondo, e in ogni frazione di secondo l’Intestino Crasso deve abbandonare una prospettiva ormai obsoleta, la Cistifellea deve decidere per una nuova e il Triplice Riscaldatore deve adattarsi ad essa. Così, la rotazione del corpo simboleggia la partecipazione dell’individuo al costante processo di apertura al cambiamento che costituisce il processo vitale. L’Intestino Crasso è l’elemento portante di questa sequenza: se non si libera di ciò che è vecchio, la flessibilità e la capacità di aprirsi al nuovo risulta immediatamente compromessa. Rigidità e ristagno nel meridiano, soprattutto in relazione all’incapacità di compiere movimenti rotatori, indicano spesso una difficoltà a rilasciare.
Poiché il flusso del Ki è fondamentale per la vita, altrettanto fondamentale è la funzione di rilascio dell’Intestino Crasso, le cui aree di ristagno equivalgono a regioni del corpomente prive di vita. Il trattamento di questo meridiano incoraggia quel genere di flusso libero che la MTC associa al Fegato e allevia il dolore relativo al ristagno.
Quasi ogni parte del meridiano può essere associata a qualche tipo di ristagno e al dolore che ne consegue. Sul viso, il meridiano può essere in relazione a problemi dei seni nasali o al mal di denti (un ottimo aiuto in questo caso viene da I.C. 4 in quanto punto distale sulla mano). Nel collo l’Intestino Crasso può favorire la rotazione e l’apertura al cambiamento oppure, al contrario, rigidità. Le spalle costituiscono un punto focale per la rigidità, il corazzarsi, il limitarsi nella respirazione e nelle azioni.
Nella parte superiore del busto il meridiano corrisponde a una regione in cui si può essere rigidi e corazzarsi contro la respirazione e il cambiamento anche senza darlo a vedere, tant’è che può essere rigido e bloccato perfino nei più flessuosi maestri di Yoga. Se trattata con la parte intorno alla cresta iliaca e le anche, questa parte del meridiano può aiutare ad alleviare il dolore nella regione del sacro e la rigidità connessa alla mancanza di rotazione. Gambe e piedi sono pure utili per liberare le aree diagnostiche dell’Hara e dorsale, spesso causa di dolori nella regione del sacro originati dall’Intestino Crasso. Nelle anche e nelle gambe il meridiano è anche utile per trattare problemi intestinali come costipazione e diarrea.
