Masunaga – meridiano della vescica biliare

Carola Beresford Cooke
Shiatsu: teoria e pratica
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IL MERIDIANO DELLA CISTIFELLEA: LOCALIZZAZIONE E TRATTAMENTO

II meridiano della Cistifellea classico ha origine nell’angolo esterno dell’occhio, scende fino alla mascella e procede poi a zigzag due volte sul lato della testa, comprendendo nel percorso il processo mastoideo e la fronte. Raggiunta la cresta occipitale, discende il bordo superiore del trapezio lungo il collo fino al punto mediano della spalla, quindi diventa interno, riemerge sotto l’ascella e con un andamento a zigzag copre diagonalmente la gabbia toracica, la vita e le anche. Dalla parte esterna del gluteo scende lungo la linea mediana dell’aspetto laterale della gamba seguendo il tratto ileo-tibiale nella parte superiore dell’arto e la fibula in quella inferiore, attraversa davanti al malleolo laterale per arrivare, passando tra il quarto e il quinto metatarso, al lato esterno del quarto dito (Fig. 8.6A).
Il meridiano della Cistifellea secondo Masunaga si differenzia da quello classico per tre aspetti. In primo luogo, dove il meridiano classico muove verso l’alto dalla mascella alla regione temporale e da lì passa dietro l’orecchio per raggiungere il mastoide, il meridiano di Masunaga fa il percorso contrario: dal punto della mascella sotto l’orecchio (dove si unisce al Fegato) giunge al processo mastoideo, scende fino alla nuca, da dove risale per coprire il lato della testa, secondo un percorso quasi identico al meridiano classico ma nella direzione opposta. Tale cambiamento di direzione ha scarsa rilevanza ai fini del trattamento del meridiano.
In secondo luogo, mentre il meridiano classico compie un percorso interno tra la sommità della spalla e la gabbia toracica, Masunaga lo traccia dalla sommità della spalla intorno al confine vertebrale della scapola fino alla linea mediana ascellare sulla gabbia toracica; passando poi sulla parte posteriore del braccio, il meridiano segue un andamento retto lungo la linea mediana della superficie Yang del braccio fino al dito medio. (Conformemente al carattere militaresco della Cistifellea, in posizione di attenti con il dito medio. L’aggiunta del tratto intorno alla scapola, inserendo la sensibile estremità scapolare nel meridiano, è molto utile nella pratica per trattare problemi alle spalle collegati alla Cistifellea.
Infine, il percorso di Masunaga relativo al busto e alle anche è fondamentalmente diverso da quello classico. Mentre quest’ultimo, passato sulla parte frontale delle costole e giunto a un punto sotto il capezzolo, si dirige nuovamente verso dietro fino all’estremità libera della dodicesima costola, leggermente sopra la vita, secondo le mappe il meridiano di Masunaga rimane sulla parte posteriore e arriva fino all’estremità dell’undicesima (non dodicesima) costola. Tale differenza potrebbe essere dovuta a un’annotazione imprecisa o semplicemente, come si è detto a pag. 86, alla flessibilità dell’atteggiamento giapponese verso la localizzazione di meridiani e punti.
Il meridiano classico prosegue sulle anche fino alla spina iliaca superiore anteriore, tornando poi indietro fino a Cf. 30 sulla parte esterna del gluteo prima di percorrere in linea retta verticale l’esterno della gamba. Il meridiano di Masunaga assume un andamento verticale retto lungo il lato del corpo dalla fine dell’undicesima costola, passando per il gluteo medio, superando il grande trocantere del femore e poi giù lungo l’esterno della gamba. La principale differenza tra le due versioni per quanto riguarda il busto consiste nel pronunciato percorso a zigzag del meridiano classico, che sembra cucire la parte anteriore e posteriore del corpo. Nel sistema Zen Shiatsu il meridiano della Cistifellea è affiancato da quelli (altrettanto lunghi) dell’Intestino Crasso e del Triplice Riscaldatore, che oltre a comprendere i punti dove il meridiano classico ha un andamento a zigzag, forniscono ulteriore sostegno ai lati del corpo, rendendo superflua la “cucitura” di cui sopra. Inoltre, nello Zen Shiatsu i meridiani dell’Intestino Crasso e del Triplice Riscaldatore aiutano la Cistifellea nella funzione di rotazione del busto, mentre il meridiano classico la svolge da solo avvalendosi del proprio andamento zigzagante.
L’area diagnostica dell’Hara per la Cistifellea è situata sul lato destro sotto le costole superiori, più o meno di fronte a quella dello Stomaco, che si trova a sinistra (Fig. 8.6B). L’area diagnostica posteriore è una piccola regione di forma arrotondata immediatamente a destra della spina dorsale all’altezza della ottava e nona vertebra toracica, e spesso consiste in tessuto muscolare fortemente contratto qualora la condizione abituale della Cistifellea sia Jitsu.(Fig. 8.6C).

Significato e funzione del meridiano

Nel prendere una decisione si valutano le possibili alternative: “Faccio questo oppure quello?” Il meridiano della Cistifellea classico rappresenta questo altalenare con il suo percorso a zigzag, soprattutto sulla testa, ma anche lungo il busto, quando si tratta di prendere decisioni che riguardano la sfera fisica: “Cadendo, devo aggrapparmi a questo ramo o a quello?” “Se qualcuno mi insegue, è più sicura questa direzione o quella?” Il meridiano si adatta alle circostanze e alle opzioni del momento.
I meridiani della Cistifellea e del Fegato tradizionalmente possiedono un carattere militare, ed è soprattutto il primo che viene messo in evidenza dalle uniformi e dalle posizioni militari: le spalline esaltano il meridiano sulle spalle e i pantaloni sono ornati da strisce lungo i fianchi (restando nel tema militare, anche i pantaloni da jogging hanno strisce lungo i lati che evocano spirito di competizione e volontà di affermarsi). Durante le attività di addestramento i soldati imparano a mettersi sull’attenti con il dito medio di entrambe le mani in linea con la cucitura dei pantaloni, una posizione nella quale il meridiano Zen Shiatsu corre lungo la linea mediana del braccio, del busto e della gamba al tempo stesso.
La testa deve essere in grado di ruotare liberamente affinché gli organi di senso possano valutare le situazioni che richiedono un’azione decisiva. In situazioni di questo tipo gli organi di senso fondamentali sono gli occhi e le orecchie, e il meridiano della Cistifellea passa intorno a entrambi; scende poi lungo il collo, tra i muscoli che ne regolano la rotazione permettendo a occhi e orecchie di ricevere stimoli provenienti da tutte le direzioni.
La scapola costituisce una piattaforma dalla quale si dipartono molti dei vari muscoli che mettono in movimento il braccio; l’estensione del meridiano Zen Shiatsu circonda il bordo scapolare permettendo movimenti in tutte le direzioni, e poi scorre lungo la linea mediale del braccio, che può così eseguire tutti quei movimenti di affondo, attacco e spinta caratteristici degli sport più violenti o del combattimento corpo a corpo.

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