La digitopressione è una tecnica di trattamento antica di migliaia di anni.
Nel tempo si è diffusa dall’oriente all’occidente ed è oggi nota come tecnica caratteristica del massaggio energetico cinese Tuina (il quale conta, tuttavia, numerose altre tecniche) e dello Shiatsu. Nel lavoro di ogni operatore tuina, la tecnica di digitopressione rientra in una categoria ampia di tecnica di pressione chiamata “anfa“. L’anfa viene praticata con obiettivo di mobilizzazione del Qi [energia vitale] e del Sangue, consiste in una pressione statica perpendicolare praticata prevalentemente con il pollice, ma anche con altre dita (spesso il medio o l’indice) oppure, ancora, il palmo o il gomito.
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Un libro simpatico e utile per imparare bene i meridiani:
Lo Shiatsu è una forma di trattamento manuale di origine giapponese che si basa sulla visione integrale dell’essere umano che è tipica della antica sapienza orientale. Lo scopo dello Shiatsu è quello di consentirti di esprimere al meglio la tua energia per ritrovare o mantenere la tua miglior forma psico-fisica.
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La medicina che sogno io è una medicina scientifica, razionale, aperta, efficace e capace di imitare la natura per guarire. E’ una medicina che non blocca ogni risposta organica, ma che innanzitutto la sa capire, interpretare, collegare col resto.
L’Istat classifica gli Operatori Shiatsu con il codice 3.2.1.7.0 inserendoli fra i “Tecnici della medicina popolare” all’interno delle “Scienze della salute e della vita”:
I meridiani possono essere rilevati sperimentalmente usando metodi convenzionali?
L’operatore shiatsu attraverso la pressione propone un modello energetico di riferimento più armonico al sistema energetico del ricevente, il quale a sua volta reagisce; questa relazione che viene quindi ad instaurarsi fra operatore e ricevente qui la chiamiamo “dialogo”, nel senso che l’operatore non impone un proprio modello, bensì lo propone, e il sistema che lo riceve sarà in grado quindi di accoglierlo in funzione delle proprie capacità, quanto più la proposta sarà coerente col bisogno del ricevente, tanto più questi l’accoglierà. Ma la coerenza della proposta dipenderà esclusivamente dalla capacità percettiva coinvolta, a cominciare dall’operatore. A questo punto è intuitivo comprendere che un “tocco distratto” potrà risultare eccessivo (doloroso) o insufficiente (frustrante).