Masunaga – il meridiano della milza

Carola Beresford Cooke
Shiatsu: teoria e pratica
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IL MERIDIANO DELLA MILZA: LOCALIZZAZIONE E TRATTAMENTO

II meridiano tradizionale comincia sull’estremità mediale dell’alluce, risale l’aspetto mediale del collo del piede, supera il malleolo mediale e prosegue lungo la superficie interna della gamba nel solco posteriore allo stinco. Superato il lato interno della rotula, prosegue lungo il lato mediale del retto femorale, mediale rispetto alla linea mediana della coscia; percorre un breve tratto dell’inguine raggiungendo poi l’addome, dove, laterale rispetto al meridiano dello Stomaco, risale il bordo esterno del retto addominale e la gabbia toracica lateralmente in diagonale fino al secondo spazio intercostale, scendendo infine al suo punto terminale, sul fianco, equidistante tra l’ascella e l’undicesima costola.
L’estensione del meridiano secondo Masunaga ha un ramo che dal secondo spazio intercostale scende lungo la superficie interna del braccio, mediale rispetto al meridiano del Polmone, e termina sul lato ulnare dell’indice. Sale maggiormente rispetto al meridiano tradizionale: attraversa la clavicola e raggiunge l’origine della testa anteriore del muscolo sternocleidomastoideo; passando sotto il muscolo, risale il collo fino all’angolo della mascella e poi sale lateralmente lungo il viso per terminare all’attaccatura dei capelli. Tale segmento facciale del meridiano della Milza secondo lo Zen Shiatsu è un ramo del meridiano classico dello Stomaco (Fig. 10.1 A).
L’area diagnostica dell’Hara è una piccola regione circolare intorno all’ombelico, mentre l’area diagnostica posteriore comprende la decima, undicesima e dodicesima vertebra (Fig. 10.1B).
Come il meridiano dello Stomaco, la Milza è più facilmente raggiungibile in posizione supina.

Significato e funzione del meridiano

Nel sistema di Masunaga la coppia formata dai meridiani della Milza e dello Stomaco rappresenta la funzione di “ottenimento del cibo e digestione”. Se si supera il livello meramente fisico e si applica questa definizione a ogni livello dell’essere umano è possibile riformularla come “ricerca del nutrimento e scomposizione”; ecco perché i due meridiani si trovano sulla parte anteriore del corpo: per individuare fonti di nutrimento, per avanzare cercando di raggiungerlo e infine per avvolgerlo e attirarlo al proprio interno.
Poiché è il meridiano della Milza a svolgere l’ultima parte dell’azione, il suo percorso è quasi sempre più mediale e più profondo rispetto a quello dello Stomaco e riflette la natura più Yin della partecipazione della Milza.
Sul lato mediale del piede e lungo la parte bassa della gamba il meridiano serve più a proiettarci in avanti che a sollevare il piede per camminare. Nell’ambito di un trattamento, i punti su questo tratto del meridiano sono tradizionalmente usati per contribuire alla trasformazione e al trasporto delle sostanze nutritive e all’eliminazione dell’Umidità. In generale, la Milza nella gamba ha una marcata funzione di sostegno e stabilizzazione. Nella coscia e nella regione inguinale il meridiano influisce fortemente sulla distribuzione del Ki e del Sangue nella parte bassa del busto e nelle gambe.
Il percorso della Milza nella parte superiore del busto è legato alla capacità di alimentarsi: è l’area in cui il meridiano si sposta più a lato per collegarsi al Cuore, che segue la Milza secondo la sequenza dell’Orologio Cinese. Snodandosi dall’addome, l’area della digestione, al seno, deputato a nutrire gli altri (i lattanti), e da lì al punto finale del meridiano classico sotto il punto di origine del Cuore, il meridiano descrive a livello fisico la sintesi delle funzioni della Milza in relazione a se stessi e agli altri.
Nelle donne soprattutto, questa parte del percorso può riflettere problemi creati dal nutrire gli altri piuttosto che se stesse. Il Ki può ristagnare nella regione del seno dalla quale si nutrono gli altri invece di muoversi lungo il meridiano per collegarsi al Cuore, il nucleo del nostro essere. È consigliabile trattare sempre questa parte del meridiano nelle donne in modo da mantenere fluido il Ki ed evitare ostruzione nell’area del seno.
Sulla parte anteriore della spalla la confluenza fra il meridiano classico e il prolungamento di Masunaga nel braccio è una potenziale fonte di problemi alla spalla in quanto la parte si contrae se ci si ritrae da un abbraccio o davanti all’offerta di nutrimento, sicché può essere utile collegarla con una mano madre in prossimità dell’ombelico e assicurarsi che si colleghi verso l’esterno nel braccio.
Nel collo il meridiano è legato all’accettazione del nutrimento (la capacitò di inghiottire, sia fisicamente sia in senso metaforico), e il prolungamento di Masunaga, che arriva direttamente alla testa, esprime quindi la capacità della Milza di assorbire informazioni mentali. Per i riceventi che preferiscono vivere nel mondo delle idee può essere importante usare il meridiano per collegare la testa, il collo e il busto.

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