di Gianpiero Brusasco

Auto-shiatsu a distanza
[…] Ho avuto modo di sperimentare le potenzialità dell’insegnamento dell’auto-shiatsu fin dall’inizio della mia carriera. Infatti quando lo shiatsu è arrivato in Italia, era prevalentemente praticato come auto-shiatsu nelle palestre di arti marziali, dai monaci zen, dai salutisti. Quindi chi come me ha iniziato a conoscerlo agli albori della disciplina, l’ha provato su di se come forma di meditazione corporea.
Ho sempre avuto l’idea di praticarlo a distanza, guidando delle lezioni; quindi pochi giorni fa ho partecipato ad una lezione della mia collega Nadia Simonato (Self-shiatsu).
Sono stato piacevolmente sorpreso da quanto siano state apprezzate le lezioni online. All’inizio ero un pò titubante perché pensavo che il contatto fosse la parte più importante dello shiatsu. Tuttavia il contatto non è solo fisico ma con un cliente affezionato può essere necessario mantenere un ‘contatto’ a distanza, come questa emergenza ci ha insegnato ad apprezzare. Aiutare una persona ad ascoltarsi, essere empatici, essere un coach, può includere anche un accompagnamento a distanza sfruttando un ambiente familiare e rilassato (aspetto imprescindibile).
Un buon modo per entrare in relazione con la persona attraverso un incontro online è fare da specchio, come recitano i migliori manuali di counseling.









