L’operatore shiatsu attraverso la pressione propone un modello energetico di riferimento più armonico al sistema energetico del ricevente, il quale a sua volta reagisce; questa relazione che viene quindi ad instaurarsi fra operatore e ricevente qui la chiamiamo “dialogo”, nel senso che l’operatore non impone un proprio modello, bensì lo propone, e il sistema che lo riceve sarà in grado quindi di accoglierlo in funzione delle proprie capacità, quanto più la proposta sarà coerente col bisogno del ricevente, tanto più questi l’accoglierà. Ma la coerenza della proposta dipenderà esclusivamente dalla capacità percettiva coinvolta, a cominciare dall’operatore. A questo punto è intuitivo comprendere che un “tocco distratto” potrà risultare eccessivo (doloroso) o insufficiente (frustrante).
Durante la puntata del 28 ottobre delle Iene è andato in onda un servizio su di un sedicente “massaggiatore shiatsu che spoglia e tocca ovunque le clienti” con le testimonianze di diverse signore che riferiscono di essere state molestate ed anche alcune riprese molto esplicite effettuate con la telecamera nascosta.
Come Operatore Shiatsu desidero esprimere tutta la mia indignazione, ma soprattutto grande vicinanza e solidarietà alle donne che hanno dovuto subire palpeggiamenti e comportamenti vergognosi che non hanno nulla a che vedere con lo spirito e con la pratica dello Shiatsu.
In ogni caso è bene ricordare che nel trattamento Shiatsu non è necessario spogliarsi, non si usano oli o creme, non si toccano le zone intime e, in generale, non si fa nulla che possa mettere a disagio la persona.
Tutti gli Operatori Professionisti Attestati dalla FISieo sottoscrivono e sono tenuti al rispetto rigoroso del codice etico e deontologico.
Spesso le clienti ed i clienti che hanno ricevuto in precedenza un trattamento Shiatsu mi dicono di essersi sentiti per molti giorni rilassati, ma anche straordinariamente dinamici e carichi di energia e di essere riusciti a fare un sacco di cose che avevano lasciato a lungo appese.
Qual è il segreto di questa magia?
In realtà non c’è niente di particolarmente misterioso: lo sforzo continuo che facciamo per mantenere le nostre tensioni fisiche, mentali ed emotivenon è affatto gratuito, ma comporta un continuo e logorante dispendio di energia, 24 ore al giorno, 7 giorni su 7, 365 giorni all’anno. Lasciando andare anche soltanto una minima parte di queste energie bloccate e sprecate liberiamo il nostro potenziale vitale e possiamo tornare ad essere artefici delle nostre scelte e del nostro destino.
Lo Shiatsu è una forma di trattamento manuale di origine giapponese che si basa sulla visione integrale dell’essere umano che è tipica della antica sapienza orientale. Lo scopo dello Shiatsu è quello di consentirti di esprimere al meglio la tua energia per ritrovare o mantenere la tua miglior forma psico-fisica.
“In questa prospettiva i limiti che la malattia e la decadenza fisica connessa alla corporeità ci propongono appaiono come soglie che si aprono su nuovi territori. Le limitazioni nella vita – e il “pathos” che le accompagna – sono opportunità di maturazione della persona. Ovvero l’opportunità che si può cogliere o no, di diventare l’essere pieno che potenzialmente siamo. In questo territorio non si può essere introdotti a forza (così come non si può far crescere una pianta tirandola su dal terreno …). La domanda, a questo punto, è: ci sono persone disposte a fare delle vicende della salute – malattia, cura, cronicità, morte – un’occasione di maturazione personale? A questa è legata l’altra domanda: ci sono professionisti sanitari disposti ad accompagnare rispettosamente le persone in questa crescita, facendo del lavoro di cura anche una preziosa occasione per la propria crescita personale?“.
Ho la presunzione di credere che ogni operatore shiatsu si sentirà in sintonia con queste parole. Continua a leggere “Il ruolo dell’Operatore #Shiatsu nella relazione di cura #salutogenesi #medicinasinergica”
La nostra vita è la manifestazione dell’energia sia psicologica che fisica. Ancora oggi la maggior parte degli psicologi occidentali non considera il corpo fisico quando analizza gli stati psichici. Tuttavia ci sono moltissime indicazioni che il corpo fisico esprime che permettono di rivelare lo stato mentale-perfino dei traumi passati. Ohashi dimostra come le situazioni fisiche possono influenzare le nostre emozioni e la nostra psiche, e come le emozioni squilibrate possono esprimersi attraverso dolori fisici e malattie.
Il Centro Tao Network nell’ambito del Corso Master + Ecos teorico/pratico per Operatori Shiatsu è lieto di presentare:
“SHIATSU & ALIMENTAZIONE: l’equilibrio Yin/Yang” Torino, sabato 1 Dicembre 2018 con Marco Bo 10,5 Punti Ecos
Per comprendere come l’alimentazione influenzi positivamente o negativamente la salute nostra e dei nostri clienti. Ogni alimento, oltre a contenere sostanze fisiche nutritive come carboidrati, proteine, grassi, vitamine, ecc, trasmette all’organismo il tipo di energia che possiede. Secondo infatti il principio orientale di equilibrio tra polarità energetiche Yin/Yang, ogni evento-manifestazione dell’universo ha origine e possiede al suo interno una polarità energetica. La salute non è una condizione statica ma un condizione di equilibrio dinamico; la salute quindi nasce dal creare e mantenere in equilibrio, nel nostro organismo, questi due aspetti Yin e Yang dell’energia, ed il cibo, essendo energia condensata, può aiutarci a mantenere il nostro equilibrio-benessere o può invece farcelo perdere. Essendo esseri viventi che ci alimentiamo almeno 3 volte a giorno, abbiamo 3 occasioni quotidiane per ricaricare la nostra energia vitale con gli alimenti più corretti alla nostra costituzione e condizione attuale; consumare invece 3 volte al giorno alimenti non equilibrati, può invece allontanarci dal nostro equilibrio-salute e può, in molti casi, ridurre l’efficacia di qualsiasi pratica o terapia naturale o tradizionale. A volte la difficoltà di ottenere risultati duraturi con i trattamenti può infatti essere dovuta al fatto che il cliente, tra un trattamento e l’altro, o dopo il ciclo di trattamenti, perde i risultati ottenuti a causa di un’alimentazione non corretta, che disallinea l’equilibrio energetico precedentemente ristabilito. Per migliorare quindi l’efficacia dei nostri trattamenti è molto utile comprendere quali alimenti possano sostenere ed amplificare gli effetti positivi della nostra pratica e quali invece possano ridurli. Il cibo quindi può diventare un secondo strumento che si affianca ai trattamenti Shiatsu, per sostenere ed amplificare il processo di riequilibrio energetico. Fornire ai nostri clienti alcuni semplici consigli alimentari dona ai nostri trattamenti un plusvalore, considerando anche il fatto che sempre più persone desiderano comprendere come alimentarsi in modo più sano e sono quindi più interessate a trattamenti olistici che includano anche l’aspetto dell’alimentazione.
È un corso teorico/pratico di specializzazione per Operatori Shiatsu, orientato a fornire strumenti tecnici, professionali e metodologici immediatamente utilizzabili nel proprio lavoro. Fornisce informazioni pratiche per utilizzare il cibo come strumento per riequilibrare la nostra energia e quella dei nostri clienti. Per nostro uso personale: per migliorare e ampliare il nostro benessere, ma anche per entrare in migliore sintonia con la nostra energia e con quella del ricevente. Per i nostri clienti: per consigliare loro alimenti che sostengano e accelerino il processo di riequilibrio energetico che stiamo attivando con i nostri trattamenti.
PROGRAMMA della GIORNATA 1. Yin e Yang nell’alimentazione 2. Alimenti e stili di cottura Yin; alimenti e stili di cottura Yang 3. I 5 Elementi energetici (legno, fuoco, terra, metallo ed acqua) dal punto di vista alimentare: quali alimenti, sapori e stili di cottura nutrono e quali invece inibiscono ciascuna di queste fasi energetiche ed i relativi organi. 4. Come modificare la propria alimentazione in armonia con il cambio delle stagioni. 5. Visione energetica ed alimentare dei più comuni disagi e problematiche di salute (dolori, mal di testa, pressione alta o bassa, insonnia, ipoglicemia, ecc.): quali alimenti non aiutano e quali invece aiutano il processo di recupero. 6. Esempi di facili rimedi naturali che si possono creare a casa propria per migliorare il proprio benessere e lenire disagi e dolori.
A chi è indirizzato: Operatori Shiatsu Professionisti (Operatori delle Discipline Bio Naturali o Professionisti della Sanità potranno essere ammessi previo colloquio)
DOCENTE: dr. Marco Bo – Operatore Olistico specializzato in Nutrizione energetica (Professionista disciplinato ai sensi delle legge 4/2013, iscritto a SIAF, Assoc. di Categoria Professionale, con CODICE PI2132T-OP) • 1999: Laureato a pieni voti in Scienze Politiche, indirizzo economico d’impresa, con una tesi incentrata sul Commercio Equo e Solidale. • 2000: Diplomato insegnante-chef di Cucina Naturale presso “La Sana Gola”, Scuola Nazionale di Cucina Naturale, con sede a Milano. • 2001: Diplomato Terapista Alimentare presso “La Sana Gola”. • 2016: Diplomato Operatore Olistico della Nutrizione presso “La Sana Gola”. • Dal 2000 sono insegnate di corsi pratici di cucina naturale e seminari teorici di alimentazione del benessere presso La Sanagola di Milano. • Attualmente sto seguendo, per mio aggiornamento professione, un corso quadriennali in naturopatia focalizzato sulla Medicina Tradizionale Cinese, presso la scuola SIMO, di Milano.
Orario: 10-18
Sede: Scuola TAO Shiatsu – Corso Enrico Gamba 38 – Torino
Il corso è a numero chiuso. Per partecipare inviare entro 15 giorni prima dell’evento la richiesta di iscrizione via mail. Dopo l’accettazione, da parte della segreteria, verrà richiesto il versamento dell’importo.
Quella dell’Operatore Shiatsu e dell’Insegnante di Shiatsu è una libera professione disciplinata dalla legge 4/2013 Quella dell’Operatore Olistico specializzato in Nutrizione energetica è una libera professione disciplinata dalla legge 4/2013
È un grande privilegio toccare un altro essere umano, ricordargli con il contatto la sua bellezza, mettere una mano sul ciglio della vita e chiamarla casa. Il prodigio del contatto è il prodigio dell’umana bontà. La mano non è altro che l’estensione di una persona che tocca un’altra persona. Dare la propria mano è come dare la propria vita, la propria parola, la propria promessa, la propria benedizione. È un dono dei più preziosi, come il perdono e la compassione. (Dianne Connelly)
I risultati di uno studio pilota sull’applicazione dello Shiatsu ai pazienti sottoposti a radioterapia:
Rilassamento dei muscoli, riduzione dello stress, meno dolore e sonno migliore: sono alcuni dei benefici che i trattamenti non convenzionali, abbinati a quelli medici e farmacologici, portano a pazienti oncologici sottoposti a radioterapia.
«Un lavoro che aiuta queste ragazze a superare la difficoltà del contatto fisico – spiega la Ferri – e a scoprire la possibilità di prendersi cura di sè e di un’altra persona, insomma le aiuta a fidarsi e ad affidarsi».
Dando loro l’opportunità di acquisire una consapevolezza diversa del proprio corpo. Dice ancora Stefania Ferri: “lavorando in Day Hospital l’attività è più articolata, possiamo fare in modo, nella dinamica del gruppo, di impostare una corretta gestione del dolore e dell’ansia, puntando soprattutto a far “vedere” e sentire loro il proprio corpo, a percepirlo per come esattamente è, ad annullare la consapevolezza falsata che in questi casi il paziente ha di sé stesso.
Tutti, a vario livello, beneficiano dello Shiatsu. Inoltre, l’attività di Shiatsu è inserita nel percorso terapeutico di riabilitazione che le strutture sanitarie propongono. Si lavora in sinergia con le altre figure professionali creando un “ponte” tra le cure mediche e psicologiche dispensate dai servizi, con l’obiettivo di porre la persona sofferente al centro del proprio progetto vitale, in una visione olistica e interdisciplinare.
Altre basi molto rilevanti del ruolo attivo e cooperativo delle persone in cura vengono indicate nello sviluppo di un forte orientamento alla cura di sé socialmente diffuso e istituzionalmente sostenuto e nella trasformazione (già in atto) delle concezioni di salute, che potrebbero passare dalla riproposizione del dualismo polarizzato benessere-malessere (come nella classica definizione dell’OMS) ad una visione di compresenza di ordine e disordine, ossia processi salutogenetici e patogenetici co-generati e co-influenti nel corso della vita. La cura (come risultante di un sistema di interventi) dovrebbe contribuire sia a contrastare i processi degenerativi, patologici e inabilitanti sia a favorire i processi rigenerativi, ricostruttivi, adattivi benefici, per la persona in cura.